20 Luglio 2008

Videodrome
Titolo originale: Videodrome
Anno: 1983
Nazione: USA-Canada
Regia: CRONENBERG David
Cast: WOODS James
HARRY Deborah
SMITH Sonja
DVORSKY Peter
CARLSON Leslie
Trama: “Lunga vita alla Nuova carne”
Un perverso ed occulto progetto di manipolazione della massa da parte di “poteri Occulti” (il governo) attraverso il mezzo espressivo e di comunicazione più capillare del mondo: L’immagine video. Attraverso di esso distorcere la realtà ed assoggettare il pensiero.L’esca è il “Videodrome”; un programma pirata (apparentemente diffuso attraverso reti clandestine) che trasmette immagini di cruda e violenta sensualità. BDSM estremo, torture, mutilazioni ed esecuzioni, qualcosa a cui è difficile resistere, uno stimolo morboso più affascinante del male stesso.
Max, proprietario di una piccola emittente televisiva, è la cavia perfetta; alla ricerca di un programma “d’impatto” s’imbatte nel segnale video del Videodrome e ne rimane catturato. Il resto sarà un susseguirsi di allucinazioni, fantasie e deliri, mentre il cervello di Max subisce una trasformazione attraverso un tumore stimolato dagli impulsi video. Un cancro che dovrà prendere il posto del suo cervello e renderlo un discepolo della “Nuova Carne”.
Ma non sarà l’unica vittima in questo morboso gioco di controllo attraverso l’incontrollabile.
Un prodotto decisamente all’avanguardia, molto più credibile e sinistro visto con gli occhi di oggi che nel 1983 (anno di realizzazione). Le tematiche di Cronenberg sono sembre le stesse: Corruzione della carne attraverso la tecnologia, solitudine frustrante, manipolazione da parte delle varie forme di potere (governo, scienza, multinazionali), fascinazione del diverso e del morboso sulle masse, ma la cosa più piacevole è vedere come il regista riesce a proporre questi suoi “incubi” in forme espressive sempre diverse e shockanti.
Un James Woods in stato di grazia e una intrigante Deborah Harry (Blondie)nel ruolo della reporter sadomasochista amante di Max contribuiscono ad incupire le tinte rosso sangue del film.
Naturale prosecuzione (ed evoluzione) del concetto espresso in “Videodrome” è “ExistenZ” (1999).

Deborah Harry

"Lunga Vita alla Nuova Carne!"
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20 Luglio 2008

Tokyo Decadence
Titolo originale: Tokyo Decadence Topaz
Anno: 1991
Nazione: Giappone
Regia: MURAKAMI Ryo
Cast: NIKAIDO Miho
MAEKAWA Sayoko
SHIMADA Misahiko
SEMA Chie
Trama: In una Tokyo più buia, decadente e sterile della peggiore New York, si aggira Ai, prostitua e schiava del sesso che tra un cliente sadico, un perverso masochista ed un folle alienato, conduce una disperata ricerca dell’amore cercando di mantenere un briciolo di umana dignità. Il suo destino sarà triste e grigio come la sua vita.
Film apatico, ovattato e slegato come la sua protagonista; la noia e lo stordimento aleggiano minacciosi ad ogni fotogramma ed il pathos erotico di molte scene culmina in uno sbadiglio da parte dello spettatore. Nessuna analisi, nè condanna, nè speculazione filosofica; la storia scorre scena dopo scena, accoppiamento dopo accoppiamento.
Ancora oggi mi sfugge il senso di tutta quella pellicola sprecata.

La locandina jappo

Sex Game
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20 Luglio 2008

Tetsuo: the Iron Man
Titolo originale: Tetsuo
Anno: 1988
Nazione: Giappone
Durata: 67 minuti
Regia: TSUKAMOTO Shinya
Cast: TAGUCHI Tomorowo
FUJIWARA Kei
KANAOKA Nobu
ISHIBASHI Renji
MUSAKA Naomasa
Trama: Una coppia di amanti investe un pazzo vagabondo e per paura delle possibili conseguenze fugge abbandonandolo al suo destino. Benchè ferito il giovane riesce a trascinarsi nella fabbrica abbandonata dove vive. Con l’incidente qualcosa è cambiato; il metallo dell’auto che lo ha colpito lo ha infettato, invadendo il suo corpo e donandogli la capacità di controllare il metallo. Così il folle avrà la sua vendetta e l’avrà trasmettendo il contagio all’uomo che lo ha investito. Un virus che lo condurrà ad una esasperata follia omicida mano a mano che il suo corpo diventa una micidiale macchina da guerra tecnorganica, fino al delirio finale: La contaminazione e la distruzione del mondo intero.
Delirante, compulsivo, ossessivo e malato. Tsukamoto è un Cronenberg privo di ogni freno inibitorio. Dove il regista canadese frena, quello nipponico affonda il pedale dell’acceleratore. Padrone del linguaggio “meccanico” e delle folli ossessioni di una società malata Tsukamoto confeziona il suo primo gioiello cinematografico prodotto con pochi soldi ed un uso maestrale del b/n dettato più da necessità economiche che da una libera scelta artistica.
Purulento e sporco, come il mondo che ci circonda; Osceno, erotico e perverso come una malattia infettiva sessuale.

Tetsuo Sexual

Contagio

Un vero e proprio "trapano"
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20 Luglio 2008

Il Teschio Maledetto
Titolo originale: The Skull
Anno: 1965
Nazione: USA
Durata: 85 minuti
Regia: FRANCIS Freddie
Cast: CUSHING Peter
LEE Christopher
MAGEE Patrick
WYMARK Patrick
BENNET Jill
Trama: Esperto e studioso di Occultismo, il professor Maitland (Cushing) è anche un accanito collezionista di oggetti rari e preziosi legati al mondo dell’arcano, un’ossessione che condivide con l’amico e rivale Sir Phillips (Lee) e che li vede spesso contendersi rarità a colpi d’asta.
Una sera Marco, ambiguo procacciatore d’antichità ai margini della legaltà, si presenta in casa di Maitland per vendergli una vera rarità: il teschio di De Sade.
Affascinato dal coacervo di maligna perversione emanato dal manufatto Maitland acquista il teschio e lentamente diviene succube e schiavo dei demoni che vi dimorano all’interno, come tutti i precedenti possessori.
Ma anche Phillips ha preso di mira il teschio di De Sade…
Gioiellino dell’Amicus (casa di produzione che negli anni ‘60/’70 si contese il primato di produzioni horror insieme alla Hammer e alla AIP) tratto dal racconto di Robert Bloch “The Skull of the Marquis de Sade” (già autore di Psycho e American Gothic) è il film preferito del regista Freddie Francis.
Originale la trama che si distacca dai consueti meccanismi di quegli anni e brillante l’idea di creare la leggendaria supposizione che il Marchese De Sade fosse in realtà posseduto da tre antichi demoni che gli suggerivano crudeltà terribili spingendolo a compiere quelle “nefandezze” che lo resero famoso come l’uomo più perverso del suo tempo.
Come sempre magia, sesso e sadomasochismo vanno a braccetto.

Chistopher Lee

Peter Cushing
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20 Luglio 2008

Spell, Dolce Mattatoio
Titolo originale: L’Uomo, la Donna, la Bestia
Anno: 1977
Nazione: Italia
Durata: 93 minuti
Regia: CAVALLONE Alberto
Cast: AVRIL Jane
MONTENERO Paolo
BOSCHERO Martial
DORIA Angela
Trama: Un disturbante spaccato della vita di provincia anni ‘70 con personaggi alienati che galleggiano in un malessere oscuro e perverso. E ci si trova a camminare tra un prete che “spaccia” santini ed una puttana ninfomane; un macellaio che si accoppia coi pezzi di carne appesi nella cella frigorifera ed una masochista sull’orlo della follia; un benpensante radicalchic ed un comunista poco convinto.
Tutto è permesso e concesso anche il sesso più bizzarro ed estremo a patto che avvenga nel più discreto riserbo e lontano dagli occhi delle petulanti bigotte del paese.
Un piccolo gioiello italiano degli anni ‘70, figlio di un periodo freneticamente lanciato verso la creatività e la sperimentazione, ben lontano da certi prodotti dei nostri giorni, dove basta puntare il dito “Tre metri sopra il Cielo” per sentirsi pacificati con il più borghese e patetico buonismo romanti.
Fiele, non miele.
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20 Luglio 2008

Secretary
Titolo originale: Secretary
Anno: 2002
Nazione: USA
Durata: 104 minuti
Regia: SHAINBERG Steven
Cast: GYLLENHAAL Maggie
SPADER James
DAVIES Jeremy
WARREN Leslie Ann
McHATTIE Stephen
Trama: “Assumi la posizione”.
Lee (Maggie Gyllenhaal) è una ragazza “strana”, dal passato cupo ed il futuro incerto, fragile ed autolesionista, ama infliggersi delle ferite ed autopunirsi, alla ricerca di un’utopica redenzione. Mr Grey (James Spader), dal par suo, è un avvocato dispotico ed inflessibile; autoritario e deciso nell’ambito del lavoro, tanto quanto si dimostra debole nei confronti della ex moglie che lo perseguita. Due anime perse destinate ad incontrarsi e a completarsi; Lee comincerà a lavorare come segretaria da Mr. Grey immolandosi alla ricerca di una perfezione impossibile da raggiungere e sperando di essere punita (come puntualmente avviene) per ogni sua piccola mancanza. E l’amore trionfa.
Graziosa commedia sui “sentimenti BDSM”, a tratti comica, a tratti dolce/amara, ma sempre trattata con garbo e senza presunzione di giudicare i gusti e l’operato dei protagonisti. Si ride, ci si commuove e, perchè no, ci si eccita.
Ed alla fine ai nostri occhi appaiono più “strane” le persone “normali” che gironzolano come ombre nella pellicola che i protagonisti.
Un pò “schifato” dai “baroni duriepuri” del BDSM italiano è stato, au contraire, molto apprezzato dalle comunità europee e d’oltreoceano.
Ma si sa: “Chi non sa ridere di se stesso non sa neanche prendersi sul serio”.

Ponygirl

At work

Punizione
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20 Luglio 2008

Quills - La Penna dello Scandalo
Titolo originale: Quills
Anno: 2000
Nazione: USA
Durata: 123 minuti
Regia: KAUFMAN Philip
Cast: RUSH Geoffrey
CAINE Michael
PHOENIX Joaquin
WINSLET Kate
JENN Michael
Trama: Gli ultimi mesi di vita del maledetto Donatien Alphonse François De Sade (Geoffrey Rush), che, nonostante recluso nel manicomio di Charenton, continua la sua folle opera di destabilizzazione della politica e dei costumi francesi attraverso i suoi scritti che raggiungono il mondo esterno grazie alla complicità di Madeleine (Kate Winslet), erudita lavandaia di Charenton, istruita all’uso dello scrivere e del leggere dall’abate Coulmier (Joaquin Phoenix), direttore del manicomio. La pubblicazione di «Justine» segna però il destino di de Sade, condannato ad una fine ingloriosa dallo stesso Napoleone che lo affida nelle mani del dottor Royer-Collard (Michael Caine), psichiatra brutale e crudele, determinato ad annullare lo scrittore ed il “germe” della scellerata follia che alberga in lui.
A tratti un pò manieristico e teatrale (il film è tratto da una pièce di Doug Wright), la pellicola rimane comunque una delle più convincenti trasposizioni sulla vita del “divin Marchese”, sopra le righe e folle come l’uomo a cui è ispirata. Nulla da eccepire sulle interpretazioni degli attori ad eccezione di un Joaquin Phoenix non molto a proprio agio nel ruolo del religioso.

Rush/Winslet

Phoenix/Winslet
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20 Luglio 2008

L'Orribile Segreto del Dottor Hichcock
Titolo originale: L’Orribile Segreto del Dottor Hichcock
Anno: 1962
Nazione: ITALIA
Regia: FREDA Riccardo
Cast: FLEMYNG Robert
STEELE Barbara
VIANELLO Maria Teresa
WHITE Hariette
Trama: Il dottor Bernard Hichock è un vero luminare della scienza nella Londra del 1885, brillante, perspicace e geniale, ma….con una personalità inquietante e ricca di ombre. Attraverso illeciti studi e sperimentazioni sulla riaminazioni dei tessuti morti scopre e sintetizza un potente siero che induce ad una catalessi simile alla morte e la sua perversa necrofilia erotica lo induce a sperimentarla sulla splendida moglie Margaretha.
Ma qualcosa va storto e quel morboso gioco erotico termina con la tragica morte della donna. Sconvolto Bernard lascia Londra per ritornare dopo 12 anni con una nuova e giovane moglie; Cynthia una ex paziente da lui curata per disturbi psichici.
All’arrivo nella vecchia casa Cynthia cade preda di terribili allucinazioni che rischiano di trascinarla nella follia: il fantasma di Margaretha sembra perseguitarla come a volerla spingere al suicido.
Questi sono i film che fanno rimpiangere ad un cinefilo il genuino entusiasmo e l’elaborata creatività del cinema degli anni sessanta; periodo in cui gli autori sperimentavano con successo nuovi generi e dove gli italiani riuscivano a realizzare gioiellini gotici come questo film.
Niente è esplicito o gridato. Bastano gli sguardi, le mezze frasi, Anche se il sesso necrofilo è il motore principale ma non il tema centrale del film basta un’inquadratura studiata e attraverso pochi fotogrammi si racconta dell’ambiguo rapporto erotico tra Bernard e Margaretha, della follia che li unisce e li separa trasformando in reale incubo il loro “sogno di morte”.
Peccato che l’eredità di artigiano come Freda, Bava, Margheriti e Lado costruita con mestiere e fantasia sia stata buttata nel cesso con tanta indifferenza.

Bernard e Margaretha

La Follia di Cynthia
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20 Luglio 2008

La Necrofila
Titolo originale: Love Me Deadly
Anno: 1971
Nazione: USA
Durata: 90 minuti
Regia: LA CERTE Jacques
Cast: WILCOX Mary
WAGGONER Lyle
STONE Christopher
SCOTT Timothy
PARDUE Michael
Trama: A causa di un trauma infantile, generato dall’aver involontariamente causato la morte del padre, Lindsay è morbosamente attratta dalla morte. Comincia a frequentare funerali di sconosciuti, a rubargli una carezza sul viso e baciarli sulle labbra, ma niente di più. Il vortice della perversione la travolge quando Lindsay conosce John, un individuo ambiguo e mefistofelico che organizza festini a base di cadaveri e la fa affiliare ad una setta di necrofili che frequentano nottetempo gli obitori.
Pellicola ingenua ed un pò forzata, ma anche troppo esplicita ed offlimit per il mercato benpensante americano e degna di nota solo per la “prosperosa” presenza di una famosa coniglietta di playboy degli anni 70 (Mary Wilcox).
Per rimanere turbati dall’argomento bisogna rivolgere l’attenzione a film come “Nekromantik” o “Buio Omega”, ma meglio di niente…

Il bacio della morte

Festino con cadavere

La locandina americana
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20 Luglio 2008

Histoire d'O
Titolo originale: Histoire d’O
Anno: 1975
Nazione: FRANCIA/GERMANIA
Durata: 100 minuti
Regia: JAECKIN Just
Cast: CLERY Corinne
KIER Udo
STEEL Anthony
GAVEN Jean
Trama: Una storia d’amore, quella di “O” e Renè.
Un amore talmente totalizzante per “O” che è disposta a “subire” ogni richiesta del suo amante, per quanto perversa e degradante possa essere.
Così comincia il “percorso di crescita” di O, che viene usata e ceduta da più uomini fino a divenire proprietà di sir Stephen e trovando la sua realizzazione come femmina nella schiavitù.
Del romanzo e del film si è scritto fino alla nausea, contribuendo alla mitizzazione di un prodotto tanto finto e patinato, quanto improbabile, sciocco e superficiale.
Pollice verso per una storia creata a tavolino senza la minima ispirazione e per puri intenti commerciali allo scopo di sfruttare la “pruderie erotique” di una medio borghesia annoiata.
Il film è addirittura peggiore del libro.

Mosca cieca

La locandina americana
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