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21 Novembre 2008
SPECIAL CONTEST #2 - Madame en Rouge
Archiviato in: 10 100 1.000 passi, Dominazione, progetti — Falcon de Neige @ 02:27

Se c’è qualcosa a cui non riesco a resistere sono le tentazioni.

E sono un tipo che da certe cose si lascia tentare con una facilità disarmante.
Mi piace viziarmi e farmi viziare da sensazioni, esperienze e prospettive che spesso sono negate agli altri, o che gli altri rifiutano per pigrizia, timore o sciocca inconsapevolezza.
Mi rifiuto di credere che esista veramente qualcuno che riesce a negarsi il piacere per convinzione morale, etica o religiosa, ma se anche fosse vero peggio per lui.
Per questo nel mio percorso d’educazione di phoenix non ho tralasciato di farle vivere le stesse esperienze ed emozioni che a mio tempo ho provato (anche se da una prospettiva diversa) cercando di caricarle della stessa valenza; esperienze ed eomozioni che mi arricchirono sia spiritualmente che fisicamente.
E’ tempo di un nuovo passo; un’ulteriore deviazione di percorso. Un’idea che mi ronzava per la testa da un po’ di tempo e che gli avvenimenti raccontati nell’ultimo post avevano risvegliato dal torpore.

In questi cinque anni diverse toys, sottomesse e schiave hanno incrociato la nostra strada (non sempre con esiti felici) e phoenix ha sempre interagito con loro ad un livello paritario o un gradino superiore; ora è tempo di alterare questi valori, calare la schiava in un contesto diverso con scenari nuovi.
Cerco una mistress.
Una donna dagli istinti dominanti che abbia la curiosità di conoscere me e phoenix e partecipare come controparte in questa fase dell’addestramento della mia schiava.
Non la cerco arrogante, ma sicura del suo ruolo; non la voglio sprezzante, ma partecipe e consapevole; il nostro non deve essere una sfida nè uno scontro, ma un raffronto.
Non importa che sia esperta, ma determinata si. Una vera femme en rouge, insomma.
Se mai dovessi trovare ed apprezzare una donna così sarebbe un vero piacere invitarla a passare una giornata ed un weekend con noi, garantendole una piacevole compagnia ed interessanti sviluppi.
Se mai dovesse esistere una donna così, incuriosita ed interessata a questa mia richiesta a dir poco diretta, avrei piacere se mi contattasse all’indirizzo mail:
cedo.phoenix@yahoo.it
Come al solito garantisco risposta ed il tutto si svolgerà nella massima discrezione. Allo stesso tempo chiedo educazione (e un po’ di stile).
Ovviamente padroni e coppie sono esclusi dal contest.
Vi aspetto

5 Novembre 2008
Un Agnello travestito da Lupa
Archiviato in: Dominazione, Pour Parler — Falcon de Neige @ 23:46

Vengo contattato da una tipa attraverso un aggancio con phoenix. Dice di essere una mistress, è giovane, ma afferma di essere sufficientemente “esperta e navigata”; conosce i soliti “ambienti virtuali” del BDSM ma li frequenta di rado tenendosene ai margini e facendosi spettatrice di quello che vede, inoltre ha una buona proprietà di linguaggio (almeno a leggere la sua mail) e questo per me non è cosa da poco.
Ci sentiamo al telefono. Per quasi due ore parliamo, più che altro di cose futili e sfiorando appena l’argomento, voglio conoscerla un po’ e lo stesso, credo, voglia fare lei. Si scherza, si ride e si spettegola anche.
E’ simpatica ed ha una bella voce.
Si passa il pomeriggio a scambiarci sms. E’ un tipo interessante, che non si fa soffocare dal ruolo; sa essere donna e padrona senza che l’una prevarichi l’altra.
La sera altra telefonata fiume.
Mi racconta del suo vissuto e delineiamo i contorni di un progetto che vedrebbe coinvolti me, lei, phoenix ed una eventuale “ospite a sorpresa”. E’ entusiasta (almeno sembra) della proposta e (all’apparenza) determinata. Io bypasso la mia naturale (e giustificatissima) diffidenza e mi rilasso. Ultimamente ho avuto la fortuna di conoscere diverse “belle persone”, questa potrebbe essere un’ulteriore “botta di culo”.

Il giorno dopo un messaggio di buongiorno e altro rapido scambio di sms, le offro su un piattino d’argento una piccola sfida, lei sghignazza e l’accetta.
Simpatica, trasgressiva ed intelligente (possibile?). Smussando gli immancabili spigoli si potrebbe creare una divertente complicità.

Poi succede.
Per tutto il resto della giornata silenzio di tomba. In serata avrebbe dovuto sentire phoenix al telefono, ma l’appuntamento salta e manda solo un sms per dire che è oberata d’impegni augurandomi la buonanotte.
La cosa mi lascia un filo perplesso. Sono un discreto conoscitore delle meccaniche umane e l’mprovviso calo di “tensione emotiva” da parte sua suona come una nota stuccata.
Ma forse sono un po’ prevenuto.

E invece no.
Il giorno seguente assenza totale. Sul tardi le mando un sms per sapere se va tutto bene e naturalmente non ricevo risposta. La fanciulla sembra sparita nel nulla. Ho il suo indirizzo mail ma non le scrivo, ho il suo numero di cellulare ma non la chiamo. Non sono una persona assillante: sia che non POSSA o non VOGLIA contattarmi un accanimento da parte mia sarebbe infruttuoso ed infantile.
Non è nel mio stile.
Riappare un paio di giorni dopo con una telefonata (anche un po’ inopportuna).
Scusa, scusa…si è rotto il cellulare, è esploso il computer, c’è stato il terremoto, Godzilla ha distrutto la città…
Le spiego che per me non c’era nessun problema, ma che la maleducazione (accompagnata dall’arroganza) non sono mai riuscito a mandarla giù. Se aveva avuto ripensamenti sul progetto comune sarebbe stato sufficiente salutare e fare chapeau; sparire era un po’ troppo sbrigativo e…rozzo.
Mi assicura che non è così; lei è una persona civile e matura (?), forse ha peccato di leggerezza ma gli eventi degli ultimi giorni l’hanno travolta. E’ ancora più entusiasta all’idea d’incontrarsi con me e phoenix e non ha assolutamente l’intenzione di lasciarsi sfuggire l’occasione.
Le chiarisco che non basta contattarmi e chiedere perchè io affidi ciò che è mio ad una persona o che conceda con altrettanta facilità i miei favori e lei ritira fuori il discorrso di sintonia e complicità.
Si affanna un po’ troppo a convincermi della sua buona fede, la cosa non mi torna e decido di farla cuocere nel suo brodo, saggiare quanto ha intenzione di “mettersi in gioco”. E fallisce.

Sono tre giorni che è sparita di nuovo.
Non la cerco e non la cercherò.
Probabilmente è abituata ad avere un bel codazzo di bavosi spasimanti disposti ad assecondare ogni suo capriccio; è giovane, fighetta e gioca a fare la mistress e forse è convinta che prima o poi mi farò sotto o che se decide di richiamare le srotolerò un bel tappeto rosso al passaggio, ma con me le cose non funzionano così.
O, peggio ancora, è l’ennesima webdissociata che fa vivere una parallela esistenza avventurosa e trasgressiva al suo alter ego fake tra una cucchiata di Nesquick ed un’altra.
O forse ci sono altri motivi.

Certo la curiosità rimane.
Vuol dire che me la terrò.

COMUNQUE:
L’episodio ha messo in moto una serie di meccanismi  e di eventi a causa dei quali vi state per beccare l’ennesimo Contest….Ma che dico… Ben DUE contest
Vi basti sapere che gli scenari e le dinamiche saranno  diverse da quelle della Cessione”

Se siete incuriositi od interessati rimanete sintonizzati per le news!

5 Agosto 2008
Carnem Levare
Archiviato in: 10 100 1.000 passi — Falcon de Neige @ 02:10

Carnalità.
Alla fine si riduce tutto ad un semplice concetto: la carnalità.
Si può essere sensuali, ma non carnali; erotici, ma non carnali; intriganti, ma non carnali.
Ma quando il tuo corpo esprime carnalità si è tutto questo ed altro.
Ed è un qualcosa che va aldilà dell’aspetto fisico, della dote innata del saper sedurre o della capacità nel riuscire a soddisfare. Quelli sono optionals, ammenicoli con cui impreziosisci quella sorta di magnetismo animale che ti rende speciale.
La carnalità è la linea di confine tra l’umano ed il bestiale; è un gioco d’equilibri che rende percettivi all’impercettibile ed acuti ed attenti al percepibile; è quello che ti fa rizzare il pelo come un gatto e ti fa accoccolare nel buio in cerca di caldo riparo; è ciò che ti fa attingere a forze negate agli altri per potertene nutrire e nutrire gli altri.
La carnalità non è solo sesso. Il sesso è una delle manifestazioni della carnalità, la sua voce ed il suo strumento, ma il suo cuore è altrove.
Il suo nucleo è dentro la tua anima, nel suo profondo.
E quando avrai sgretolato le inibizioni, abbattuto i complessi e rinnegato i retaggi potrai sentirla fare le fusa mentre aspetta una tua carezza.
E allora avrai la spudorata carnalità di una povera ninfomane ritardata di mente, la sanguinaria carnalità di un guerriero impazzito in battaglia, la perversa carnalità di una bestia che divora i suoi cuccioli.
E così sarai libera.
E forse imparerai e gestirla. O forse no.
Ma comunque, sarai libera.
Folle, ma libera.

2 Agosto 2008
Il BUIO
Archiviato in: Senza Categoria — Falcon de Neige @ 15:06

Non devi avere paura del buio…
ma di quello che ci vive dentro

24 Luglio 2008
Lucy in the Sky
Archiviato in: 10 100 1.000 passi, Pour Parler — Falcon de Neige @ 00:19

Non era bella, Luciana.
Un volto lungo, labbra sottili e naso affilato senza personalità. Un corpo troppo magro, tanto scevro d’espressione da sembrare inconsistente, tettine piccole e glutei privi di sorriso.
Non era bella, è vero, ma possedeva il magico incanto dell’armonia.
Ogni suo movimento era una danza esotica, ogni gesto delle mani aveva una grazia pari a quella di una raffinata euritmia. Lo scoprii quella sera mentre la osservavo illuminata dai piccoli riflettori nel salone, in ginocchio, circondata da uomini che reclamavano la sua attenzione, sospirando per un suo tocco.
Era quello il gioco. Le era stato concesso di cominciare con due degli ospiti, ma chiunque, in qualsiasi momento, avrebbe potuto alzarsi dalle sedie sistemate a semicerchio e divenire parte dello “spettacolo”.
Quasi tutti lo fecero, attirati dalla sensualità dei suoi fremiti e dalle morbide promesse di una lingua sottile e guizzante.
Io rimasi seduto, incantato dal madrigale che la ragazza componeva con gli orgasmi degli uomini. Ogni cazzo sfiorato dalle sue dita o baciato dalle labbra si trasformava in uno strumento musicale; le bastava sussurrare su una cappella perchè il muscolo prendesse a gonfiarsi stimolato dal sangue in ebollizione nelle cave venose.
Si contorceva ed inarcava mentre succhiava spranghe pulsanti e menava bastoni di carne, e come in una mistica trasfigurazione il giunco sottile del suo corpo assumeva la lucida sensualità delle spire serpentine; e lei colava su quei cazzi liquida e fatale come oro fuso.
Non riuscivo a staccarle gli occhi di dosso. Era come se le mani che la palpavano, la strattonavano e la tiravano per i capelli non esistessero; in ogni caso era lei, comunque, a dirigere il gioco. Li piegava, li portava al limite, li respingeva e li ipnotizzava con il canto di sirena dei suoi gesti. Guizzava tra loro dispensando piacere e promesse, facendoli oscillare come canne sotto la pioggia e ogni schizzo era un filo di perle che le rotolava sul corpo ed ogni getto schiumoso diventava una manciata di stelle su quel volto in estasi,
E Luciana risplendeva. Ogni orgasmo la nutriva; la trasformava e quello che prima sembrava vuoto ed insignificante diventava ipnotico e…pericoloso.
Più i maschi perdevano il controllo, più lei prendeva coscienza del potere del suo sortilegio. Quella creatura sembrava sprigionare una malìa erotica irresistibile.
Qualche mese dopo riuscii a conoscerla ed usarla.
Avrebbe potuto essere una buona schiava se avesse voluto. Ma non voleva.
“Preferisco essere una donna a cui piace il cazzo” disse.
Mes hommages



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