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25 novembre 2008
SPECIAL CONTEST #2 - Aggiornamento
Archiviato in: 10 100 1.000 passi, Dominazione, progetti — Falcon de Neige @ 12:18

Un brodino, poco più di un consomme.
Ho notato con una punta di dispiacere che questo secondo Contest ha avuto una accoglienza tiepida. Niente a che vedere con il primo.Giusto una manciata di mail e nessuna degna della minima attenzione.
Devo dedurne che un bocconcino come phoenix non interessa alle mistress? O che i lettori silenti siano in prevalenza uomini? Eppure gli accessi ai nostri blog (più al suo che al mio, ovviamente) ci sono, eppure questa sfida sembra interessare poco. Peccato.
Speriamo vada meglio nei prossimi giorni.

Solo due piccole precisazioni per le signore che hanno scritto o intendono farlo:
Usare toni autoritari e sprezzanti nelle mail può solo sortire un effetto negativo; non impressionano, ma irritano; non affascinano, ma annoiano…essere colloquiali mette entrambe le parti a proprio agio e crea un discreto clima di fiducia reciproca.
Chiedere di avere un rendez-vous SOLO con phoenix è impossibile. Ho specificato già nel contest che si sarebbe trattato di un jeu à trois con regole e limiti da stabilire di comune accordo quindi non insistete.
Ultimo, ma non ultimo, ribadisco che non cerco necessariamente mistress esperte; una donna con una predisposizione (o fantasia) all’autoritarismo può rivelarsi altrettanto adeguata.
Quini, madame, proponetevi pure senza remore, il tempo passa…

21 novembre 2008
SPECIAL CONTEST #2 - Madame en Rouge
Archiviato in: 10 100 1.000 passi, Dominazione, progetti — Falcon de Neige @ 02:27

Se c’è qualcosa a cui non riesco a resistere sono le tentazioni.

E sono un tipo che da certe cose si lascia tentare con una facilità disarmante.
Mi piace viziarmi e farmi viziare da sensazioni, esperienze e prospettive che spesso sono negate agli altri, o che gli altri rifiutano per pigrizia, timore o sciocca inconsapevolezza.
Mi rifiuto di credere che esista veramente qualcuno che riesce a negarsi il piacere per convinzione morale, etica o religiosa, ma se anche fosse vero peggio per lui.
Per questo nel mio percorso d’educazione di phoenix non ho tralasciato di farle vivere le stesse esperienze ed emozioni che a mio tempo ho provato (anche se da una prospettiva diversa) cercando di caricarle della stessa valenza; esperienze ed eomozioni che mi arricchirono sia spiritualmente che fisicamente.
E’ tempo di un nuovo passo; un’ulteriore deviazione di percorso. Un’idea che mi ronzava per la testa da un po’ di tempo e che gli avvenimenti raccontati nell’ultimo post avevano risvegliato dal torpore.

In questi cinque anni diverse toys, sottomesse e schiave hanno incrociato la nostra strada (non sempre con esiti felici) e phoenix ha sempre interagito con loro ad un livello paritario o un gradino superiore; ora è tempo di alterare questi valori, calare la schiava in un contesto diverso con scenari nuovi.
Cerco una mistress.
Una donna dagli istinti dominanti che abbia la curiosità di conoscere me e phoenix e partecipare come controparte in questa fase dell’addestramento della mia schiava.
Non la cerco arrogante, ma sicura del suo ruolo; non la voglio sprezzante, ma partecipe e consapevole; il nostro non deve essere una sfida nè uno scontro, ma un raffronto.
Non importa che sia esperta, ma determinata si. Una vera femme en rouge, insomma.
Se mai dovessi trovare ed apprezzare una donna così sarebbe un vero piacere invitarla a passare una giornata ed un weekend con noi, garantendole una piacevole compagnia ed interessanti sviluppi.
Se mai dovesse esistere una donna così, incuriosita ed interessata a questa mia richiesta a dir poco diretta, avrei piacere se mi contattasse all’indirizzo mail:
cedo.phoenix@yahoo.it
Come al solito garantisco risposta ed il tutto si svolgerà nella massima discrezione. Allo stesso tempo chiedo educazione (e un po’ di stile).
Ovviamente padroni e coppie sono esclusi dal contest.
Vi aspetto

5 agosto 2008
Carnem Levare
Archiviato in: 10 100 1.000 passi — Falcon de Neige @ 02:10

Carnalità.
Alla fine si riduce tutto ad un semplice concetto: la carnalità.
Si può essere sensuali, ma non carnali; erotici, ma non carnali; intriganti, ma non carnali.
Ma quando il tuo corpo esprime carnalità si è tutto questo ed altro.
Ed è un qualcosa che va aldilà dell’aspetto fisico, della dote innata del saper sedurre o della capacità nel riuscire a soddisfare. Quelli sono optionals, ammenicoli con cui impreziosisci quella sorta di magnetismo animale che ti rende speciale.
La carnalità è la linea di confine tra l’umano ed il bestiale; è un gioco d’equilibri che rende percettivi all’impercettibile ed acuti ed attenti al percepibile; è quello che ti fa rizzare il pelo come un gatto e ti fa accoccolare nel buio in cerca di caldo riparo; è ciò che ti fa attingere a forze negate agli altri per potertene nutrire e nutrire gli altri.
La carnalità non è solo sesso. Il sesso è una delle manifestazioni della carnalità, la sua voce ed il suo strumento, ma il suo cuore è altrove.
Il suo nucleo è dentro la tua anima, nel suo profondo.
E quando avrai sgretolato le inibizioni, abbattuto i complessi e rinnegato i retaggi potrai sentirla fare le fusa mentre aspetta una tua carezza.
E allora avrai la spudorata carnalità di una povera ninfomane ritardata di mente, la sanguinaria carnalità di un guerriero impazzito in battaglia, la perversa carnalità di una bestia che divora i suoi cuccioli.
E così sarai libera.
E forse imparerai e gestirla. O forse no.
Ma comunque, sarai libera.
Folle, ma libera.

24 luglio 2008
Lucy in the Sky
Archiviato in: 10 100 1.000 passi, Pour Parler — Falcon de Neige @ 00:19

Non era bella, Luciana.
Un volto lungo, labbra sottili e naso affilato senza personalità. Un corpo troppo magro, tanto scevro d’espressione da sembrare inconsistente, tettine piccole e glutei privi di sorriso.
Non era bella, è vero, ma possedeva il magico incanto dell’armonia.
Ogni suo movimento era una danza esotica, ogni gesto delle mani aveva una grazia pari a quella di una raffinata euritmia. Lo scoprii quella sera mentre la osservavo illuminata dai piccoli riflettori nel salone, in ginocchio, circondata da uomini che reclamavano la sua attenzione, sospirando per un suo tocco.
Era quello il gioco. Le era stato concesso di cominciare con due degli ospiti, ma chiunque, in qualsiasi momento, avrebbe potuto alzarsi dalle sedie sistemate a semicerchio e divenire parte dello “spettacolo”.
Quasi tutti lo fecero, attirati dalla sensualità dei suoi fremiti e dalle morbide promesse di una lingua sottile e guizzante.
Io rimasi seduto, incantato dal madrigale che la ragazza componeva con gli orgasmi degli uomini. Ogni cazzo sfiorato dalle sue dita o baciato dalle labbra si trasformava in uno strumento musicale; le bastava sussurrare su una cappella perchè il muscolo prendesse a gonfiarsi stimolato dal sangue in ebollizione nelle cave venose.
Si contorceva ed inarcava mentre succhiava spranghe pulsanti e menava bastoni di carne, e come in una mistica trasfigurazione il giunco sottile del suo corpo assumeva la lucida sensualità delle spire serpentine; e lei colava su quei cazzi liquida e fatale come oro fuso.
Non riuscivo a staccarle gli occhi di dosso. Era come se le mani che la palpavano, la strattonavano e la tiravano per i capelli non esistessero; in ogni caso era lei, comunque, a dirigere il gioco. Li piegava, li portava al limite, li respingeva e li ipnotizzava con il canto di sirena dei suoi gesti. Guizzava tra loro dispensando piacere e promesse, facendoli oscillare come canne sotto la pioggia e ogni schizzo era un filo di perle che le rotolava sul corpo ed ogni getto schiumoso diventava una manciata di stelle su quel volto in estasi,
E Luciana risplendeva. Ogni orgasmo la nutriva; la trasformava e quello che prima sembrava vuoto ed insignificante diventava ipnotico e…pericoloso.
Più i maschi perdevano il controllo, più lei prendeva coscienza del potere del suo sortilegio. Quella creatura sembrava sprigionare una malìa erotica irresistibile.
Qualche mese dopo riuscii a conoscerla ed usarla.
Avrebbe potuto essere una buona schiava se avesse voluto. Ma non voleva.
“Preferisco essere una donna a cui piace il cazzo” disse.
Mes hommages

13 maggio 2008
La MIA Chauffeur
Archiviato in: 10 100 1.000 passi, Dominazione — Falcon de Neige @ 18:48

Sapreste resistere all’invito di una chauffeur che viene a prendervi alla stazione con questa divisa?

mi sa di no, eh?…



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