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5 novembre 2008
Un Agnello travestito da Lupa
Archiviato in: Dominazione, Pour Parler — Falcon de Neige @ 23:46

Vengo contattato da una tipa attraverso un aggancio con phoenix. Dice di essere una mistress, è giovane, ma afferma di essere sufficientemente “esperta e navigata”; conosce i soliti “ambienti virtuali” del BDSM ma li frequenta di rado tenendosene ai margini e facendosi spettatrice di quello che vede, inoltre ha una buona proprietà di linguaggio (almeno a leggere la sua mail) e questo per me non è cosa da poco.
Ci sentiamo al telefono. Per quasi due ore parliamo, più che altro di cose futili e sfiorando appena l’argomento, voglio conoscerla un po’ e lo stesso, credo, voglia fare lei. Si scherza, si ride e si spettegola anche.
E’ simpatica ed ha una bella voce.
Si passa il pomeriggio a scambiarci sms. E’ un tipo interessante, che non si fa soffocare dal ruolo; sa essere donna e padrona senza che l’una prevarichi l’altra.
La sera altra telefonata fiume.
Mi racconta del suo vissuto e delineiamo i contorni di un progetto che vedrebbe coinvolti me, lei, phoenix ed una eventuale “ospite a sorpresa”. E’ entusiasta (almeno sembra) della proposta e (all’apparenza) determinata. Io bypasso la mia naturale (e giustificatissima) diffidenza e mi rilasso. Ultimamente ho avuto la fortuna di conoscere diverse “belle persone”, questa potrebbe essere un’ulteriore “botta di culo”.

Il giorno dopo un messaggio di buongiorno e altro rapido scambio di sms, le offro su un piattino d’argento una piccola sfida, lei sghignazza e l’accetta.
Simpatica, trasgressiva ed intelligente (possibile?). Smussando gli immancabili spigoli si potrebbe creare una divertente complicità.

Poi succede.
Per tutto il resto della giornata silenzio di tomba. In serata avrebbe dovuto sentire phoenix al telefono, ma l’appuntamento salta e manda solo un sms per dire che è oberata d’impegni augurandomi la buonanotte.
La cosa mi lascia un filo perplesso. Sono un discreto conoscitore delle meccaniche umane e l’mprovviso calo di “tensione emotiva” da parte sua suona come una nota stuccata.
Ma forse sono un po’ prevenuto.

E invece no.
Il giorno seguente assenza totale. Sul tardi le mando un sms per sapere se va tutto bene e naturalmente non ricevo risposta. La fanciulla sembra sparita nel nulla. Ho il suo indirizzo mail ma non le scrivo, ho il suo numero di cellulare ma non la chiamo. Non sono una persona assillante: sia che non POSSA o non VOGLIA contattarmi un accanimento da parte mia sarebbe infruttuoso ed infantile.
Non è nel mio stile.
Riappare un paio di giorni dopo con una telefonata (anche un po’ inopportuna).
Scusa, scusa…si è rotto il cellulare, è esploso il computer, c’è stato il terremoto, Godzilla ha distrutto la città…
Le spiego che per me non c’era nessun problema, ma che la maleducazione (accompagnata dall’arroganza) non sono mai riuscito a mandarla giù. Se aveva avuto ripensamenti sul progetto comune sarebbe stato sufficiente salutare e fare chapeau; sparire era un po’ troppo sbrigativo e…rozzo.
Mi assicura che non è così; lei è una persona civile e matura (?), forse ha peccato di leggerezza ma gli eventi degli ultimi giorni l’hanno travolta. E’ ancora più entusiasta all’idea d’incontrarsi con me e phoenix e non ha assolutamente l’intenzione di lasciarsi sfuggire l’occasione.
Le chiarisco che non basta contattarmi e chiedere perchè io affidi ciò che è mio ad una persona o che conceda con altrettanta facilità i miei favori e lei ritira fuori il discorrso di sintonia e complicità.
Si affanna un po’ troppo a convincermi della sua buona fede, la cosa non mi torna e decido di farla cuocere nel suo brodo, saggiare quanto ha intenzione di “mettersi in gioco”. E fallisce.

Sono tre giorni che è sparita di nuovo.
Non la cerco e non la cercherò.
Probabilmente è abituata ad avere un bel codazzo di bavosi spasimanti disposti ad assecondare ogni suo capriccio; è giovane, fighetta e gioca a fare la mistress e forse è convinta che prima o poi mi farò sotto o che se decide di richiamare le srotolerò un bel tappeto rosso al passaggio, ma con me le cose non funzionano così.
O, peggio ancora, è l’ennesima webdissociata che fa vivere una parallela esistenza avventurosa e trasgressiva al suo alter ego fake tra una cucchiata di Nesquick ed un’altra.
O forse ci sono altri motivi.

Certo la curiosità rimane.
Vuol dire che me la terrò.

COMUNQUE:
L’episodio ha messo in moto una serie di meccanismi  e di eventi a causa dei quali vi state per beccare l’ennesimo Contest….Ma che dico… Ben DUE contest
Vi basti sapere che gli scenari e le dinamiche saranno  diverse da quelle della Cessione”

Se siete incuriositi od interessati rimanete sintonizzati per le news!

24 luglio 2008
Lucy in the Sky
Archiviato in: 10 100 1.000 passi, Pour Parler — Falcon de Neige @ 00:19

Non era bella, Luciana.
Un volto lungo, labbra sottili e naso affilato senza personalità. Un corpo troppo magro, tanto scevro d’espressione da sembrare inconsistente, tettine piccole e glutei privi di sorriso.
Non era bella, è vero, ma possedeva il magico incanto dell’armonia.
Ogni suo movimento era una danza esotica, ogni gesto delle mani aveva una grazia pari a quella di una raffinata euritmia. Lo scoprii quella sera mentre la osservavo illuminata dai piccoli riflettori nel salone, in ginocchio, circondata da uomini che reclamavano la sua attenzione, sospirando per un suo tocco.
Era quello il gioco. Le era stato concesso di cominciare con due degli ospiti, ma chiunque, in qualsiasi momento, avrebbe potuto alzarsi dalle sedie sistemate a semicerchio e divenire parte dello “spettacolo”.
Quasi tutti lo fecero, attirati dalla sensualità dei suoi fremiti e dalle morbide promesse di una lingua sottile e guizzante.
Io rimasi seduto, incantato dal madrigale che la ragazza componeva con gli orgasmi degli uomini. Ogni cazzo sfiorato dalle sue dita o baciato dalle labbra si trasformava in uno strumento musicale; le bastava sussurrare su una cappella perchè il muscolo prendesse a gonfiarsi stimolato dal sangue in ebollizione nelle cave venose.
Si contorceva ed inarcava mentre succhiava spranghe pulsanti e menava bastoni di carne, e come in una mistica trasfigurazione il giunco sottile del suo corpo assumeva la lucida sensualità delle spire serpentine; e lei colava su quei cazzi liquida e fatale come oro fuso.
Non riuscivo a staccarle gli occhi di dosso. Era come se le mani che la palpavano, la strattonavano e la tiravano per i capelli non esistessero; in ogni caso era lei, comunque, a dirigere il gioco. Li piegava, li portava al limite, li respingeva e li ipnotizzava con il canto di sirena dei suoi gesti. Guizzava tra loro dispensando piacere e promesse, facendoli oscillare come canne sotto la pioggia e ogni schizzo era un filo di perle che le rotolava sul corpo ed ogni getto schiumoso diventava una manciata di stelle su quel volto in estasi,
E Luciana risplendeva. Ogni orgasmo la nutriva; la trasformava e quello che prima sembrava vuoto ed insignificante diventava ipnotico e…pericoloso.
Più i maschi perdevano il controllo, più lei prendeva coscienza del potere del suo sortilegio. Quella creatura sembrava sprigionare una malìa erotica irresistibile.
Qualche mese dopo riuscii a conoscerla ed usarla.
Avrebbe potuto essere una buona schiava se avesse voluto. Ma non voleva.
“Preferisco essere una donna a cui piace il cazzo” disse.
Mes hommages

3 giugno 2008
Rent A Slave - AGGIORNAMENTO #4
Archiviato in: Dominazione, Pour Parler, progetti — Falcon de Neige @ 17:36

24 maggio 2008
Rent A Slave - AGGIORNAMENTO #2
Archiviato in: Dominazione, Pour Parler, progetti — Falcon de Neige @ 23:31

E’ passata quasi una settimana ed è ora di tirare le prime somme.
Dopo un inizio abbastanza esaltante il vostro entusiasmo è andato scemando (a parte i soliti singoli che sembrano non conoscere la lingua italiana) e l’indice di richiesta e gradimento nei riguardi di questa iniziativa si è stabilizzato sulla media di due o tre mail al giorno.
Credevo aveste più voglia di osare e sperimentare.
Se ci mettiamo a contare poi quelli scartati per “difficoltà geografiche”, “vizi di forma” nel proporsi ed altro non rimane una rosa tanto ampia di candidati.
E’ vero che io sono un po’ troppo selettivo (spero ne capiate i motivi), ma anche voi non è che mi aiutate con questo “raffreddamento” d’entusiasmo!

Andiamo, su, manca poco più di una settimana.

19 maggio 2008
Rent A Slave - AGGIORNAMENTO #1
Archiviato in: Dominazione, Pour Parler, progetti — Falcon de Neige @ 22:32

In queste prime ventiquattro ore sono arrivate una quindicina di mail; non male come media, anche se, purtroppo, ne ho dovute scartare un bel po’.
Alla piccola rosa di “pretendenti” sopravvissuta a questa prima cernita assicuro quanto prima un contatto (via mail, chat o altro), ma devono avere la pazienza di attendere che vagli anche altre proposte in modo di farmi un generico quadro d’insieme. Aspetto che arrivino altre mail per cominciare a valutare a chi rispondere e chi no, insomma.
Non è mancanza d’educazione, ma semplice necessità, comunque mi scuso e chiedo un filo di tolleranza

N.B. ai signori maschietti che si propongono come coppia di master o bull: per me rimanete sempre single anche se vi presentate a gruppi di dieci e verrete ovviamente cestinati; in questo “hot shot” sono ben accette solo singles femmine e/o coppie (o terzetti) che abbiamo almeno uno dei componenti di sesso femminile, altrimenti…ciccia!
P.S.  Per gli altri: siate un pochino più propositivi e discorsivi nel proporvi, non state comprando un etto di macinato al supermercato



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