HiS, i motivi di una sfida
Da quando appartengo a Falcon ho imparato ad apprezzare moltissimo siti e community per schiave che avevo incontrato nel mio gironzolare in internet. La scelta della schiavitù non è sempre una passeggiata di salute, ci sono momenti nei quali sconfiggere certi limiti o superare dei preconcetti con i quali siamo cresciute risulta più difficile che mai - e in quei momenti l'aiuto, l'amicizia ed il supporto di schiave, magari con più esperienza di te e che quasi sempre hanno provato sulla loro pelle quello che stai attraversando tu, sono davvero importanti.
L'unico problema di questi piccoli paradisi virtuali era che non erano italiani. Zero, nisba, nada. Nemmeno uno. E se chi sta leggendo queste mie parole è una schiava, anche solo ai suoi primi passi nello scoprire questa vita, sarà certamente d'accordo con me nel sostenere che parlare di certe sensazioni, tradurle in parole è già difficilissimo nella nostra madrelingua, figuriamoci se lo si deve fare in una lingua straniera!! Per quanto abbia sempre mantenuto in allenamento il mio inglese e lo riesca a parlare/scrivere senza grosse difficoltà, mi sono spesso trovata a cestinare un'email al decimo tentativo infruttuoso di cercare di spiegare qualcosa di particolarmente intimo o difficile.
Possibile che in Italia non ci fosse niente del genere? Possibile che solo oltreoceano avessero capito quanto delle iniziative di questo tipo fossero utili ed importanti per le schiave?
Possibilissimo. Ho messo sotto torchio Google alla ricerca di qualcosa del genere nel nostro Paese, ho girato nelle varie community, ma niente.
L'idea di prendermi la patata bollente ha così cominciato a farsi strada nella mia mente, quasi sempre però finendo per essere ricacciata in fondo alla mia lista delle cose da fare. Come mai? Bah... forse per paura di un flop, di vedere il mio "sogno" frantumarsi di fronte ad un muro di disinteresse generale. Del resto, una community ha bisogno di persone per nascere ed avere un senso e da sola potevo fare ben poco!
Avevo un'idea molto precisa in mente: un sito realizzato da schiave e destinato alle schiave, senza influenze di altro tipo. Non perchè un Dom non sia in grado di scrivere articoli bellissimi sul BDSM, ci mancherebbe: ma perchè quello che volevo fosse presente nel sito non era la "teoria", non mi interessava il decalogo della schiava perfetta o l'analisi psicologica della sottomissione. Volevo (e spero di essere poi riuscita a realizzarlo) una sorta di vademecum assolutamente pratico e concreto, consigli - anche su piccoli aspetti di vita quotidiana - che potessero concretamente aiutare una schiava nell'organizzazione della propria vita a servizio di un Padrone, piccole "perle di saggezza" che passassero di schiava in schiava, frutto dell'esperienza personale, provate sulla pelle di chi le proponeva.
Falcon per la creazione e gestione di HiS mi ha lasciata molto libera e di questo Lo ringrazio. Non mi ha fatto pressioni, ma è stato il mio più grande sostenitore quando, alla fine, mi sono decisa... e i primi tempi non sono stati facilissimi, la demoralizzazione era dietro l'angolo. Vuoi per le difficoltà tecniche del tirare su un sito ex novo - tra l'altro senza avere un'idea precisa di quello che sarebbe stato (ed ogni webmaster sa che questo è il peggiore modo di lavorare!) - e vuoi per un'iniziale diffidenza che ha fatto rimanere il tutto piuttosto silenzioso e deserto all'inizio. Solo trovare un nome "adatto" mi ha tolto un bel po' di ore di sonno! Avrei voluto trovare qualcosa che suonasse bene in italiano, ma alla fine (forse proprio per aver passato tanto tempo su community americane) sono miseramente caduta sull'anglofono - che sarà pure una lingua "sfigata" rispetto all'italiano, ma ha una capacità di sintesi a noi sconosciuta!
Una delle prime persone a credere in questo progetto e la prima in assoluto a darmi concretamente una mano nella sua nascita è stata avluela{G} - e sapere che un'altra schiava riteneva questa cosa importante come la consieravo io e che aveva voglia di spendere parte del suo tempo nella sua realizzazione, beh... è stato piacevole e certamente una bella spinta per continuare!
Per diverso tempo la maggior parte del mio tempo è stata dedicata a HiS: allo scrivere articoli, allo strutturare il sito, alla ricerca di persone che avessero voglia di collaborare e, soprattutto, di idee per rendere il sito sempre più interessante ed utile. Ed è un lavoro certamente ancora non concluso, ma che vivo con più serenità ora che, bene o male, HiS ha una sua forma, una sua struttura, un suo senso.
Col tempo sono arrivate le collaborazioni di tante schiave, anche estere, la pagina dei blinkies, quella degli aforismi "a tema"...
Molte volte mi è stato contestato che HiS sia più un sito per "desperate housiwives" che per schiave e mi rendo conto che il gran numero di articoli dedicati prettamente al servizio e alla cura della casa possano dare questa impressione. Ma la rete pullula di articoli (spesso ottimi!) sulle migliori tecniche per eseguire questa pratica SM o quell'altra e per questo ho deciso di incentrare HiS su quello che invece è più difficile trovare: come conciliare la vita della schiava con quella della "donna moderna" cresciuta all'ombra del femminismo; come riscoprire quelle tecniche e quei trucchetti che rendevano le nostre nonne dei perfetti angeli del focolare, pur mantenendo la guepiere e il tacco a spillo sotto al grembiule; come trasformare materialmente una vita all'insegna dell' "io" in un'esistenza dedicata a "Lui".
HiS è un progetto in continua crescita che ha bisogno di tutto l'aiuto possibile, che ha bisogno di sempre più voci per arricchirsi e migliorarsi. Quindi se sei una schiava e se hai voglia di far parte di questa idea, esplora il sito e non esitare a contattarmi per qualsiasi informazione ti servisse.










