phoenix
Ho perso il conto di quante note biografiche ho scritto nel corso degli anni. Una (o più) per ognuna delle svariate identità che ho assunto in questa mia dimensione parallela fatta di codici binari ed informazioni che viaggiano alla velocità della luce. Alcune ancora le rammento, ne ricordo gli incipit (che volete farci, quando mi soddisfo mi rimango impressa!), le metafore e le piccole parodie in esse contenute. E più o meno tutte partivano da quell'alba dell'estate 1979 nella quale per la prima volta mi affacciai su questo pianeta.
Stavolta cambiamo, eh?
Parliamo della rinascita. Tralasciamo gli anni trascorsi a rimbalzare tra persone sbagliate e/o inutili (per fortuna quasi sempre innocue, comunque) alla ricerca di qualcosa che sapevo essere parte di me, ma che non ero ancora in grado di definire. Non è da me rinnegare il passato - anche se solo di recente ho imparato d assumermi pienamente la responsabilità delle mie azioni - ma il tempo ed il naturale distacco che esso è capace di donare mi hanno restituito una visione più nitida del caos vivente che sono stata in quegli anni. Ma suppongo sia servito anche quello a rendermi la persona che sono oggi e quindi... prendiamolo per buono!
Falcon è entrato nella mia vita ufficialmente all'inizio del 2004.
Falcon è stato una cotta da manuale, tanto che mi ha portato a cercare sfacciatamente di rimorchiarlo, cosa assai difficile per me che non muovo un passo se non ho la certezza di andare a colpo sicuro.
Falcon è stato la scoperta. Degli orgasmi multipli (e multipli dei multipli), della sottomissione sentita e profonda che si è poi trasformata in schiavitù, del fascino che hanno Sesso,sudore e Sangue quando si fondono tra loro, della sconvolgente vicinanza tra paura e piacere, tra dolore e piacere, tra vita e piacere.
Falcon è stato lo schiaffo in faccia (morale, s'intende... quelli fisici dati a scopo erotico non c'entrano adesso!) più sentito della mia vita, quello che mi ha davvero cambiata, insegnandomi che gli sbagli si pagano e che fare le carognate e poi chiedere scusa è da vermi.
Falcon è la gioia di vivere in una dimensione che finalmente riconosco come mia, una schiavitù totale e totalmente calata nel mio vivere quotidiano, in ufficio come nel dungeon. Anelo alla perfezione pur essendone immensamente lontana, anche se per molte persone il raggiungimento di un tale traguardo rappresenterebbe la "fine dei giochi".
Ed infatti il "gioco" è finito. E' finito nel momento in cui sono diventata Sua. Da allora si fa sul serio.










