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26 novembre 2008
Aspettando il Padrone
Archiviato in: giorni insieme, pensieri — phoenix{FdN} @ 13:37

Mentre le pinze mi torturano i capezzoli e sto per dichiarare di non assumermi alcuna responsabilità riguardo ciò che mi può scappar scritto nei documenti di lavoro, penso alla spesa da fare perchè sia tutto pronto per il Suo arrivo.

Ci sono diverse novità qui a casa che lo aspettano; piano piano sembra che questa tana un po’ spoglia cominci ad assumere l’aspetto di una casa “vera”.

Ho proprio voglia di qualche giorno insieme. Ho un po’ perso la bussola negli ultimi giorni e so che stare sotto di Lui mi rimetterà in carreggiata: il Sesso, il Dolore Fisico, l’anima che si mischia alla Sua insieme ai fluidi.

Scaldo i motori. Cerco porno per farmi trovare pronta al Suo arrivo e mi immagino al posto della lei, dellE lei, di loro. Tutto mi fa affamare: lesbiche, gay, threesome.

Sarà un Thanksgiving Day un po’ in ritardo e un po’ fuori dai canoni. Ma c’è TANTO per cui essere grata.

La Tua schiava Ti aspetta, Padrone.

21 novembre 2008
Nuovo contest
Archiviato in: il Padrone, schiavitù — phoenix{FdN} @ 17:45

Questo mese la SPM mi ha preso bene - anche se è un “bene” relativo, visto e considerato che Papi non è qui. Faccio sogni erotici a raffica con protagonisti reali ed altri completamente frutto della mia malata mente. Fantastico di vivere insieme a namaste e di condividere con lei sorrisi e sospiri (e poi due schiave di colore diverso le troverei estremamente fashion! LOL). Insomma, in attesa che questo surplus ormonale trovi degno sfogo al di fuori della mia attività onirica, il Padrone ha evidentemente deciso di festeggiare il mio MoonTime con un nuovo contest.

Come leggerete, si tratta di una “prova” abbastanza particolare per me: il Padrone vuole mettermi in relazione con una Mistress, ovvero una di quelle strane creature che sovvertono l’ordine naturale delle cose (per me, ovviamente) e ne fanno uno stile di vita. Oddea. Ma… è quando il gioco si fa duro che le schiave iniziano a giocare, no? Per questo, Padrone all’ascolto (ammesso che ce ne siano…), accorrete numerose! I miei servigi vi attendono..

6 novembre 2008
CVD
Archiviato in: il Padrone, pensieri, schiavitù — phoenix{FdN} @ 12:29

Bah. Ecco, potrebbe bastare “bah” come corpo di questo post.

Lo vedete, scrivo poco e niente. Fondamentalmente perchè ho perso quasi del tutto l’interesse ad interagire con gli eventuali lettori di questo blog - e da mo’ ho bypassato la fase di blogging come forma di auto-terapia. Ci sono volte in cui una puntina di senso di colpa mi attanaglia i pensieri, mi dico che forse scrostarmi di dosso un po’ di snobismo mi aiuterebbe a sentirmi un po’ più parte in causa di questo universo nel quale tutto sommato vivo… ma alla fine mi accorgo che tutte le mie convinzioni sono giuste, quindi…

L’incontro, seppur virtuale, con una mistress mette a dura prova i miei nervi. Chi mi legge sa benissimo quanto per me la dinamica Maschio/femmina sia qualcosa di visceralmente *mio* ed il pensiero di sottomettermi, seppur tramite il mio Padrone, ad una donna mi crea numerose difficoltà, inutile negarlo. Però ero ben decisa a superare questo ostacolo, a dimostrare a Falcon quanto l’obbedienza a Lui e la voglia di soddisfarlo fosse superiore a qualsiasi orticaria da dominatrice.

Gli eventi li ha già raccontati il mio Padrone, con una discrezione ed un’eleganza che Gli invidio spudoratamente. Mi dispiace aver perso quest’occasione - anche se la… uhm… grande… diciamo così… accondiscendenza… (miii che fatica!)….che la persona in questione ha dimostrato verso Falcon mi ha fatto francamente dubitare della reale sua natura. Vabbè. Del resto chi meglio di me può sapere l’effetto che Falcon fa sulle Femmine, sub o Dom che siano? ;)

Ad ogni modo: che palle. Ecco, fondamentalmente il sunto del discorso è questo. Ho voglia di persone sicure di loro stesse e di ciò che sono/desiderano. Ne ho le palle piene dei voli pindarici che si tramutano in scatafasci al suolo non appena si chiedono dimostrazione di concretezza.

27 ottobre 2008
Moiversaire
Archiviato in: il Padrone, pensieri, schiavitù — phoenix{FdN} @ 11:59
devotion
devotion

Oggi è il complemese del Padrone ed il nostro mesiversario. Ci muoviamo spediti verso la celebrazione del nostro 5° anno insieme. Ci sono volte che mi chiedo come sia possibile, cosa ci abbia dato - e ci dia tuttora - la forza di affrontare questa unione così intima e profonda, pur con tutti i chilometri che ci dividono ancora.

Di sicuro la Sua pazienza e la Sua capacità di perdonare le mie mancanze. Che ci sono - eccome. Anche se ci sono volte che non riesco a capire dove Lui le veda - perché non riesco ad alzarmi fino a dove si trova Lui e a vedere le cose con la stessa vastità di orizzonti. Mi dico che se vivessimo insieme sarebbe tutto più facile - e chissà, forse ho anche ragione. Ma del resto se mia nonna avesse le ruote sarebbe un carretto, si dice dalle mie parti. Falcon ha sempre vissuto dove vive ora, idem io. Sapevo a cosa sarei andata incontro accettando… no, correggo: pregondolo di appartenergli. Anzi, le cose sono addirittura notevolmente migliorate ora che vivo da sola e ho tutta la libertà di questo mondo.

Se il Suo corpo mi schiacciasse ogni mattina prima di alzarci dal letto. Se la mia routine serale non fosse composta solo dalla lucidatura del lavandino, come FlyLady insegna, ma soprattutto da un massaggio ai Suoi piedi o dal semplice passare qualche minuto accoccolata per terra al Suo fianco. Se ogni sera, tornando a casa, sentissi le Sua mani che allacciano il collare. Se, se, se…

Ci sono momenti in cui mi perdo. Momenti in cui le nuove responsabilità e le varie preoccupazioni che sto scoprendo adesso per la prima volta mi distolgono da quello che dovrebbe essere il mio “centro di gravità permanente” - almeno nelle azioni, perchè dentro di me è una costante. Ma se non sono capace di dimostrargli, di esprimergli la mia devozione… è inutile tutto questo mio gran sentire. Ci sono giorni che ho paura, che vorrei correre a Roma solo per buttarmi ai Suoi piedi e sentire che è tutto a posto, che mi sente ancora Sua e che non ci pensa proprio a liberarsi di me - nonostante tutto.

Cinque anni (quasi) insieme non danno la certezza del “posto fisso”, anzi. Più passa il tempo e più mi sento potenzialmente precaria in questo posto di privilegio che ricopro. Aumentano le Sue aspettative ed aumenta la necessità (e la voglia…) di essere capace di stupirlo e renderlo fiero di me. Voglio riuscirci.

Auguri Padrone. Ti adoro.

Tua.

10 ottobre 2008
Bliss
Archiviato in: il Padrone, pensieri, quotidianità, spiritualità — phoenix{FdN} @ 17:55

E stai tranquilla, ti amo sempre.

Sbang! Me lo dice di rado, di amarmi. E quando lo fa è sempre un’emozione fortissima. Vorrei scrivere di più tra queste pagine, vorrei serbare memoria scritta di ogni istante, ho paura che il mio cervellino di gallina non sia capace di conservare tutta la meraviglia di questa storia che stiamo vivendo insieme.

Sto uscendo sempre di più dagli stereotipi che avevo assimilato nei miei percorsi da internauta del BDSM. La parola “gioco” o “scena” è sempre più assente dalla mia vita, gli strumenti sono simpatici intermezzi rispetto alle Sue mani (e alla Sua testa, soprattutto), non sento di dover (di)mostrare niente a nessuno, non ho bisogno di sentirmi accettata da nessuno se non dal mio Padrone.

Tanti aspetti della mia vita si stanno fondendo in un unico, globale, stato di benessere. Ringrazio la Dea per il mio Padrone. Visualizzo Lui soddisfatto di me (eeehhh vabbè mi devo concentrare parecchietto eh!!! :-P ) (però le visualizzazioni piccine mi riescono, se mi alleno ancora un po’ vedrete!). Vivo l’attività sportiva come forma di servizio che rendo al mio Signore, purifico la camera da letto perchè al Suo arrivo sia solo la Sua energia a pervadere quelle quattro mura (e me stessa), celebro gli Esbat per caricarmi di energia femminile e donarla a Lui quando mi possiede.

Questo mi rende forse “bizzarra”, ma è stato proprio il BDSM a portarmi dove sono ora - e considerato l’immenso numero di gruppi che trattano di BDSM e spiritualità (non qui in Italia, ovviamente) direi che non sono l’unica. Quello che mi stupisce è che il Padrone non è propriamente sulla mia stessa via, quindi non l’ho intrapresa per “emulazione” o per seguirlo in qualche modo. E’ come se Lui mi avesse aperto delle porte (e qui mi ci scappava una battutaccia grezza da morire, ehm) e attraverso queste io abbia potuto affacciarmi a questa nuova dimensione. So, sento, di non essere “arrivata”. Sono al punto di partenza - eppure già sento la mia vita profondamente cambiata.

i feel so blessed. Grazie, Padrone. Tua.

23 settembre 2008
Mabon
Archiviato in: pensieri, quotidianità, spiritualità — phoenix{FdN} @ 12:58

“Conosco” blogger che postano ogni giorno. E scrivono anche cose abbastanza lunghe. I casi sono due: o soffrono d’insonnia e quindi le otto ore che io spendo dormendo le passano online, oppure non fanno una cippa nella loro vita. Io ormai mi ritrovo a fare due lavori insieme (spesso il secondo sul luogo del primo…) e prima o poi farò un fritto misto che dio solo lo sa. Vabbè.

Stasera celebrerò Mabon mettendo nero su bianco i miei ringraziamenti per quest’anno - e sono numerosi. Devo ringraziare per una nuova vita che è iniziata proprio un anno fa, più o meno, e che mi ha regalato una rinascita, spirituale e non solo; per il Padrone, mio costante punto di riferimento, roccia alla quale aggrapparmi nei momenti di bisogno, Amore infinito; le mie amiche c. e v. anche loro presenza costante sulla quale posso sempre contare; namaste, mia anima gemella d’oltreoceano, fata nera che sento vicina più che se l’avessi dentro al cuore. E ringrazio anche per la mia sopravvenuta totale incapacità di scendere a compromessi e di mantenere atteggiamenti di facciata, tant’è che ormai lo faccio solo dove sono costretta: con i miei (non posso sempre stare a litigare appena varco la soglia della loro casa) e sul lavoro.

Sono felice, sapete? Solo, Padrone, spicciati ad arrivare dalla Tua bebi. Ieri sera a Nip/Tuck era tutto un fare pompini e io quasi piangevo per la nostalgia.

14 settembre 2008
Pensa, tutte le sere così…
Archiviato in: giorni insieme, il Padrone, schiavitù — phoenix{FdN} @ 16:36

E’ già a Roma, quasi. Vacca, questo weekend è volato. La borsa degli strumenti è rimasta in un angolo, ma del resto che se ne fa uno di oggetti “terzi” quando ha un corpo che è una macchina da guerra? Mi ha sfinita. 23 orgasmi, sabato, di cui 7 anali. Consecutivi. Se non riuscite ad immaginare come un orgasmo possa diventare una tortura, non avete mai provato un simile tour de force. Alla fine, sabato sera, nemmeno il mio fido ovetto vibrante faceva più effetto. Nemmeno usato mentre Lui mi scopava. Arrivavo vicina, ma fare meta mi costava uno sforzo che non ero più in grado di fare. Stavo a 20. Riesce a strapparmi via dallo stomaco il 21 quasi perdendo l’uso della mandibola. Lo supplico di fare basta. Finge di accettare. Ma a 21 già c’eravamo arrivati altre volte. Così mi salta sopra e, mentre mi prende per l’ennesima volta (e io, ormai dolorante anche solo se vengo sfiorata, non so più cosa provare), inizia a sbranarmi. Morsi ovunque, collo, spalle, ovunque arrivi in quella posizione. Ringhia. E io mi trasformo, non sono più io, sono il Suo pasto, Gli porgo le mie carni perché si cibi. Vengo, di nuovo. Non si ferma. Ancora morde, lecca come una Bestia, sente il sangue che affiora. Sta per godere anche Lui (finalmente, dopo una giornata intera così…) e il solo pensiero del Suo orgasmo mi riporta in vetta. 23. Ed oggi ho dolori anche in muscoli che nemmeno immaginavo di avere, anche se non mi ha fatto karada complicatissimi ed abbiamo lasciato fruste e polsiere nella loro scatola.

Pensa, tutte le sere così, mi diceva ieri. Fosse anche una sola nella vita, varrebbe la pena di essere vissuta.

Grazie, Padrone.

12 settembre 2008
Nell’attesa
Archiviato in: il Padrone, pensieri, quotidianità, schiavitù, sogni & fantasie — phoenix{FdN} @ 18:09

Falcon sta per arrivare.

Come tutte le volte che arriva, ho fatto sogni assurdi, ad alto tasso di majalaggine, ma con personaggi improbabili pescati dalle soap e dal mio passato remoto (ora che ci penso, le due cose coincidono anche, dato che una persona del mio passato remoto adesso recita in una soap. Vabbè.).

Ho veramente voglia di stare con Lui, anche se è uno sputo di tempo che non ci vediamo. Mi starò abituando troppo bene? Un bacio. Mi basta un bacio - per i primi 15 secondi. :)

Uhm. Ieri ho avuto conferma che namaste sarebbe la donna della mia vita, se solo non ci fosse un oceano di mezzo. Sapete del mio scetticismo cosmico verso le relazioni virtuali, però lei è proprio… perfetta. Ci completiamo le frasi a vicenda, ci capiamo al volo, ci muoviamo sugli stessi binari. Lo so che poi magari quando la incontro non mi piace l’odore della sua pelle e puff! amore svanito. Però lasciatemi sognare un po’, che vi costa? Mi piacerebbe tantissimo poter assistere ad una delle tante conferenze / corsi / presentazioni / workshop che lei e il suo Padrone tengono in giro per il Texas e gli USA. Obsidian, il suo Padrone, sarà tra i giudici dell’International Master/slave contest 2009 ed è probabile che parteciperanno come concorrenti nel 2010. You go guys!!!! :-D

Stavo pensando a come suonerebbe, dalle nostre parti, un concorso in cui per vincere bisogna… studiare! Ebbene sì: le biografie dei personaggi che più hanno fatto perla comunità Leather/BDSM, la storia del movimento con le tappe più importanti… Mi viene da ridere. E’ curioso come mi sia sempre sentita a mio agio “là”, pur non essendoci mai stata, con la loro mentalità e la loro cultura; molto più che “qui”, dove mi sento un pescetto fuor d’acqua (ma se l’acqua è melmosa, mica è colpa mia!).

Ieri namaste mi ha spedito una sua foto scattata alla BlackBeat Conference lo scorso agosto, nella quale Obsidian ha partecipato come insegnante. Che bella. Il colore della sua pelle è assolutamente splendido. Cioccolata al latte ma con l’80% di cacao. Uff. La cosa drammatica è che lei mi adora almeno quanto io adoro lei. namaste è la prova provata della mia poliamoria: anni fa una scuffia del genere avrebbe significato che mi ero stufata della persona con cui stavo e invece più amo e adoro Falcon e più mi sento il cuore pulsare forte, capace di accogliere dentro di sè altre persone.

11 settembre 2008
HiS
Archiviato in: HiS, webslave — phoenix{FdN} @ 16:40

Quick update solo per segnalarvi un nuovo aggiornamento di HiS!

9 settembre 2008
Grazie
Archiviato in: il Padrone, pensieri, schiavitù — phoenix{FdN} @ 19:20

Regalatemi qualche ora. Non importa che siano tante. Me ne basterebbero quattro/cinque in più ogni giorno. Solo per avere tempo di seguire i due forum che vorrei seguire (tranquilli, non mi sto rimangiando le parole… uno è FetLife e l’altro col BDSM non c’entra nulla!), per riuscire a laggere (ormai impiego mesi a finire un libro e ne ho tantissimi che si stanno accumulando), per poter comunque andare a letto presto e… per diluire tutti gli impegni nell’arco della giornata allungata, così da riuscire (forse) a coprire meglio la distanza che mi separa dal Padrone.

Lo desidero infinitamente. Muoio dalla voglia di servirlo di nuovo, di farmi usare, di fargli passare un paio di giorni di totale relax e piacere. Ma le giornate sono frenetiche, abbiamo entrambi vite molto incasinate… e a volte mi domando se sono in grado di fargli sentire, anche a distanza, quanto grande sia la mia passione per Lui.

La mattina ho ripreso ad alzarmi alle 6.30 (sperando di riuscire ad anticipare ancora di mezz’ora, ma per farlo devo riuscire ad andare a letto presto e non sempre riesco), così posso pulire casa un po’ alla volta e non mi ritrovo a fare le maratone nel weekend (soprattutto in vista dei weekend che Lui passa qui). Da domani comincerò ad andare in piscina in pausa pranzo perchè dopo svariati mesi di stop sportivo sento la necessità fisica e mentale di ricominciare (e poi voglio dimagrire un po’ e tornare supergnoKKa per il Padrone!). La sera alle otto rientro a casa e mi tocca lavorare per quella schiavista della mia capa (sarà per quello che la amo! Ghghghgh!). Insomma, sono sempre di corsa.

Non c’è un momento in queste giornate folli in cui il mio pensiero non sia rivolto a Lui, ma spesso temo non sia abbastanza. Non ho tempo per sedermi e scrivere una poesia per Lui o per creare qualcosa di speciale da potergli mandare.

Padrone io Ti adoro.

Siamo diversi da tutto il mondo, almeno da quello che ci circonda in questo stivaletto di Paese che ci ospita (e che ultimamente comincia anche a puzzicchiare un po’, con la’ria che tira…), ma non me ne importa. Anche se non avessi conferma che “another world is possible”, come cantano i Modeni, attraverso le mie amiche americane, vivrei benissimo lo stesso.

io Ti ringrazio per avermi insegnato questa vita che non avrei potuto apprendere da nessun’altro. Ti ringrazio per avermi insegnato quanto sia divertente godere dell’invidia altrui, spesso mascherata da superbia ed astio. Ti ringrazio per avermi insegnato che DIO C’E’ - e Lo onoro nel Tuo corpo. Ti ringrazio di avermi liberata dalle inibizioni fisiche e morali. Ti ringrazio per la mole impressionante di cose che mi hai insegnato, dalla storia del cinema, alla letteratura, passando per la storia del nostro Paese. Ti ringrazio per l’Amore ed il rispetto che mi porti, anche quando mi sputi in faccia - e solo un occhio ignorante potrebbe pensare che in quel gesto ci sono umiliazione e disprezzo. Ti ringrazio per aver curato la mia intelligenza ed aver cercato di farla simile alla Tua (ok, c’è da lavorare ancora eh!). Ti ringrazio per il Sesso con il quale mi nutri e mi consumi allo stesso tempo - e Ti ringrazio per avermi insegnato a non vergognarmene.

Mi scoppia il cuore, Padrone. D’Amore e Desiderio.

PS: Ti ringrazio anche perchè se mi scappa di cantare “Virgola” mentre apparecchio Ti limiti a picchiarmi e non lasci casa. :)

PPS: volevo scrivere solo per aggiornare un po’ il blog, e poi…



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