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28 maggio 2007
Di nuovo a casa
Archiviato in: Senza Categoria — phoenix{FdN} @ 17:59

Quale modo migliore per rituffarsi nelle meraviglie della vita ordinaria se non, in ordine di apparizione:
1) il diluvio universale con cielo che sfuma dal grigio scuro al nero pece;
2) litigata con la banca;
3) litigata in tribunale;
4) litigata con la banca (reprise);
5) mega casino con annessa carognata per quella che doveva essere una normalissima cena.

Davvero, quasi non si nota la differenza tra essere ammanettata all’armadio mentre mi gironzola addosso con la lama affilata e… tutto questo.
E anche se tra una manciata di giorni saremo di nuovo insieme, questa parentesi di lontananza mi sembra infinitamente lunga da far passare.
Fortuna che c’è chi pensa a Lui anche mentre io sono impossibilitata a farlo ( ;) ), ma questo non toglie che preferirei mille volte essere ai Suoi piedi rispetto a qualsiasi cosa possa accadere di bello qui.

Falcon ha realizzato il sogno di un post di un vecchio blog, credo si trattase addirittura di più di due anni fa. E’ strano come alcune cose rimangano fissate nella mente, anche quando sono apparentemente di poco conto. In fin dei conti si trattava solo di un rsitorante di cui mi aveva parlato… ed era proprio come l’avevo immaginato: la grande quercia, il ponticello da attraversare… Mi sono quasi chiesta come mai non partissero i violini in automatico! :) Eravamo vestiti bene, io Gli correvo dietro saltellando sui tacchi alti e mi agganciavo al Suo braccio quando lo raggiungevo, appena possibile nascondevo il naso tra la Sua spalla ed il collo per sniffare il Suo odore… era tutto deliziosamente normale e speciale allo stesso tempo. Le foto a tavola, la Sua camicia bianca, il mio abitino nero… ridere insieme e scommettere sugli schizzi di souté sui vestiti! Ancora grazie Padrone. [promemoria: cercare di esportare i fiori di zucca fritti alla romana pure al di qua dei confini toscani! slurp!]

Uff. Ogni minuto, ogni istante rivivo i momenti insieme. Succede ogni volta - eppure ogni volta sembra un’emozione più violenta e, in un certo senso, più crudele delle altre. Ho avuto paura, ho provato dolore. “Vuoi che ci fermiamo?” e già conosceva la risposta che puntualmente è arrivata, ma non perchè “una schiava non dice mai basta”, è che proprio sento il bisogno che vada oltre, che mi spinga oltre, che mi trascini nei Suoi abissi di paradiso malefico. Mi capita quando mi penetra che non ne posso più, mi capita se gioca con gli aghi, se mi frusta, se mi strangola, se i muscoli si indolenziscono e gli arti si addormentano… è una corsa verso un limite esterno, più o meno indefinito, che non vedo l’ora di scavalcare per vedere cosa si trovi al di là.
E’ bestiale, sovrumano. E’ un’intensità di pulsioni che toglie il respiro.

Poco fa stavo pensando al casino che ho combinato oggi per la cena/carognata di cui sopra. Ho visto una cosa estremamente sgradevole, che non mi è piaciuta per niente… ed ho organizzato una specie di contro-cena per ristabilire almeno in parte il giusto ordine delle cose. Io, Miss QuietoVivere 1979-2006: chi l’avrebbe mai detto?  Eppure anche questo è uno degli effetti benefici che ha il mio Padrone su di me.

Domenica mattina abbiamo adottato insieme una tartarughina che è andata a fare compagnia a quella che già avevo (cioè… passiamo davanti un negozio d’animali, io mi attacco tipo geco alla vetrina, entriamo… e ringraziate che mi sia accontentata di una cosetta lunga pochi cm!!!!). E’ ancora un po’ spaesata, ma già il fatto che la grande non abbia cercato di sbranare la piccolina mi fa sperare bene per il futuro. Non avevo mai visto niente entrare vivo in quella vasca… e rimanerci!!! La mia cucciolina è un po’ vorace, è nell’età dello sviluppo… ehm.. :) Falcon è un padre attento e premuroso e mi chiede spesso di lei… potrei arrivare a essere gelosa!!!!!

Ti adoro Padrone. Sei qualcosa di… infinito.

23 maggio 2007
Come un ago in un calippo
Archiviato in: pensieri, schiavitù — phoenix{FdN} @ 16:54

Oggi ero al telefono con Falcon mentre entrava in farmacia. Per comprare un’aspirina? No. Per comprare dei cerotti? Nemmeno. Per comprare degli aghi. Già. E per un utilizzo assolutamente non convenzionale, almeno farmaceuticamente parlando. Ed ho scoperto che costano pochissimo!! Vi pare giusto??

Ora, capisco che ci sia qualcuno che li compra perchè ha bisogno di iniezioni o cose simili - ma basterebbe tenere sotto controllo i prezzi delle siringhe intere, con l’ago incollato alla parte di plastica. Chi compra gli aghi da soli è palese che abbia secondi e terzi fini in mente, ma nessuno fa niente per aiutare le povere schiave vittime del sadismo altrui. Dieci aghi a 50 centesimi. No, dico: mezzo euro. E dieci aghi sono un’infinità, cinque per tetta (e solo perchè ancora non è andato oltre…), quando per infartare a me basta già il primo!!! Lo so che non fanno poi così male, che è tutta una questione di testa… ma alla mia testa questo non sembra granché consolatorio. Anzi.

Quindi mi rivolgo a voi, schiave fifone di tutta Italia! Uniamoci!!! Raccogliamo firme, diffondiamo il nostro pensiero: prezzi inaccessibili per gli aghi come deterrente contro i Padroni sadici! (e se avete un Master miliardario con yacht personale, 4 Ferrari in garage e villa in Madagascar, come del resto sembrano essere tutti i Padroni che si leggono in rete, beh, le comodità della vita lussuosa allevieranno le pene inflitte dagli aghi, su!)

:-D

Lo so, lo so… siamo sempre a lamentarci, poi però all’idea di finire usate come puntaspilli ci squagliamo nei nostri slippini come calippi al sole. Magie e misteri di noi piccole creaturine masochiste (ah, già, ma io non sono masochista. forse.).

21 maggio 2007
Sabato
Archiviato in: giorni insieme — phoenix{FdN} @ 11:05

In quest’ultimo mese ci siamo visti tantissimo io e il mio Padrone. Quasi ogni settimana (e dallo scorso weekend possiamo dire anche senza il “quasi”): mi starò mica abituando un po’ troppo bene?? :)
Trovarmi nella Sua città è stato bellissimo, le è talmente tanto legato che il solo fatto di camminare per quelle strade e respirare quell’aria mi ha fatto sentire vicinissima a Lui, una connessione spirituale impressionante.
Un “buongiorno” emozionante, separati da una piccola strada poco trafficata… soltanto sguardi silenziosi e sorrisi e baci volanti… e se Gli sono arrivati anche solo metà dei “Ti amo” e “Ti adoro” e “Ma quanto sei bello?!” che mi hanno riempito la mente e il cuore sono già contenta.
La giornata è trascorsa in mezzo a un sacco di risate tra sorelle, panorami mozzafiato, profumi golosi, battute irriverenti, gambe e schiena rovinate dai chilometri macinati a piedi (e da tutte le scale fatte a salire e scendere… ma così il fisico si mantiene tonico e il culo resta bello dritto e sodo!!!).
Poi è stato il momento della “buonanotte”. Sono scesa con una scusa, pensavo ad un bacio - e c’è stato, due chiacchiere - e ci sono state, stare abbracciati - e c’è stato pure quello. Non avrei pensato ai due orgasmi dietro gli oleandri però, quelli no. Ad essere scopata aggrappata alla recinzione di un condominio, nemmeno quello. E mi sono sentita così piena di Lui che sono tornata in camera come se fosse stata la nostra prima volta, leggera come un piuma, emozionata, bagnata di umori, sperma e desiderio di vivere come custode del Suo piacere ogni giorno della mia vita.

18 maggio 2007
Del bisogno…
Archiviato in: pensieri, schiavitù — phoenix{FdN} @ 16:42

Povero povero blogghino abbandonato a se stesso a prendere la polvere! Ad ogni modo, miei prodi, non disperate: sono più attiva ed operosa che mai… e presto ve ne accorgerete!! :)

Con il prezioso aiuto di Avluela che è salita in barca fin dall’inizio e grazie alle altre amiche che si stanno avvicinando all’idea, pare che entro breve si riesca a battezzare ufficialmente la parte di Natural born Lovers dedicata a noi schiave. Come tempi approssimativi azzardo l’inizio del mese prossimo, ma sarò più precisa nei prossimi giorni. Del resto abbiamo tutte una vita bella incasinata e Padroni da servire e viziare ;) , quindi bisogna riuscire a fare il possibile nel tempo che riusciamo a ritagliare per quest’idea!

Sono giorni un po’ strani questi - che mi fanno capire QUANTO io abbia costantemente bisogno delle Sue attenzioni. Sbagliato, lo so, lo so… Sono io che devo dare attenzioni a Lui, non viceversa. Però. Mi rendo conto quanto una parola in meno possa drasticamente cambiare il senso della mia giornata (o nottata) e quanto una manciata di lettere pronunciata da Lui abbia potere sui miei stati d’animo. *sospiro* Giusto in questi giorni leggevo su una ML alla quale sono iscritta delle riflessioni in merito. Non ho avuto modo di parlarne nemmeno con Falcon, ma magari ne approfitterò per scriverci qualcosa su. Mi rendo sempre più conto di quanto l’esperienza ed il confronto con altre schiave, spesso molto più capaci di me, siano importantissimi. A volte basta un punto di vista leggermente spostato rispetto al tuo per permetterti di superare un momento difficile senza doverti appoggiare a peso morto al Padrone, ma dimostrandogli, anzi, di essere capace di non pesare su di Lui per qualsiasi piccolezza.

Detto questo… mi rendo conto di essere innamorata cotta. Ebbene sì. Cerco di “essere superiore”, di fare la figa, ma sticazzi. Lo amo e lo adoro. La perfezione scorre nel Suo sangue. E Lo desidero da impazzire. Qualsiasi mio gesto è volto ad un pat pat sulla mia testa, ad un “brava cagna”. Ne ho così maledettamente bisogno. Bisogno, ancora. Ehhhhhhhhh….

15 maggio 2007
Concentrazione
Archiviato in: pensieri, schiavitù — phoenix{FdN} @ 17:01

Romanere CON-CEN-TRA-TA. Lasciarsi scivolare addosso tutto, tutto: il lavoro, quei nazisti dei miei familiari, le stronzatelle virtuali… Pure le cose che faccio per Falcon ma per mia iniziativa e non mi sono state ordinate… scivolare. Gli extra sono una puttanata se mancano le basi.

Non sono un automa, non ce la faccio fisicamente e mentalmente a rimanere focalizzata al 100% su tutto. E se devo buttare giù dalla torre qualcuno o qualcosa, certo non sarà il mio Padrone a fare quella fine.

12 maggio 2007
12 maggio - Giornata del CORAGGIO LAICO
Archiviato in: Senza Categoria — phoenix{FdN} @ 00:01

Sarò a Roma già diverse volte questo mese e mi è realmente impossibile poter essere presente anche oggi, ma è come se ci fossi.

Mentre una larghissima parte di chi ci governa continua a voler mettere al centro delle relazioni umane la possibilità o meno di procreare e considera la coppia eterosessuale e feconda l’unica possibilità accettabile, il mondo sta cambiando sotto gli occhi di tutti. Non si tratta di decidere se le famiglie di fatto (etero od omosessuali, con figli o senza…) possano esistere. Queste GIA’ sono un dato di fatto, si tratta semplicemente di garantire loro gli stessi diritti di chi viene considerato “normale” e quindi degno di tutela.

Stiamo risprofondando in un medioevo in cui fare una battuta sul Papa diventa atto di terrorismo psicologico (così come parlare a voce alta delle tante iniziative discutibili adottate dal Vaticano) e i pulpiti delle chiese urante la messa sono usati per boicottare referendum invece che per diffondere la parola di Cristo e ispirare riflessioni personali nei fedeli. Viviamo un’epoca in cui amare una persona del nostro stesso sesso o cercare aiuto nell’avere un figlio sono considerati comportameti illegittimi, non degni di un’adeguata (e non ridicola) normativa legislativa.

Non sarò in piazza, ma vorrei esserci. Invito chi può ad andare in Piazza Navona a far udire la propria voce. Chi sarà a Piazza Navona, invece che in Piazza S. Giovanni, non vuole togliere niente a nessuno, nessuna minaccia è in agguato per le famiglie tradizionali e riconosciute da santa madre chiesa. Chi vorrà sposarsi in chiesa, avere figli, battezzarli, ecc.ecc. potrà continuare a farlo come ha sempre fatto. Chi sceglie strade diverse credo però abbia il diritto di perseguirle.

7 maggio 2007
Idea, proposta… volontarie volenterose cercasi
Archiviato in: pensieri — phoenix{FdN} @ 17:34

Seguento il filo del discorso di cui al post precedente…

Una mia amica americana tempo fa aprì una ML (e sarei quasi tentata di chiedere a Falcon il permesso di iscrivermi di nuovo…. ma ne ho talmente tante da fare… e in America, al contrario che da noi, le ML vanno ancora alla grandissima) la cui iscrizione era riservata a schiave e schiavi impegnati in relazioni reali di sottomissione. Escludeva sottomessi, switch, schiavi virtuali… qualsiasi cosa non fosse schiavitù vissuta nel (o tendente al) total power exchange. Poco simpatico? Snob? No. Come spiegava anche lei nell’introduzione era solo un modo per non dover stare a rispondere una mail sì e una pure a domande tipo: ma come?? Fai proprio TUTTO quello che ti ordina? Oddio ma questo come fai?? E’ una mancanza di rispetto! E la tua dignità di donna che fine ha fatto?? E potrei continuare per sei pagine, ma qualunque schiava abbia avuto un minimo di frequentazione di comunità online sa benissimo a cosa mi riferisco. :)

Mi sarebbe piaciuto realizzare qualcosa di simile anche qui da noi, ma l’esperienza mi ha insegnato: a) che in Italia di schiave come le intendo io ce ne sono proprio poche e purtroppo abbiamo la sfortuna di scrivere in una lingua che, per quanto io la adori, restringe moltissimo il campo delle possibili iscritte (a differenza di ciò che avviene per chi vive negli USA) e b) lo strumento mailing list qui da noi è ormai giunto al declino, con mio immenso dispiacere. Si preferiscono i forum, più immediati e spicci… c’è poca voglia di mettersi davanti ad un foglio bianco e scrivere una mail che magari impiega anche mezzora per essere finita. Lo so che si può scrivere qualcosa di “profondo” anche in un forum - io stessa sto cercando di adeguarmi ai tempi - ma la calma e la riflessione che ci si potevano godere nel leggere le mail e rispondere “offline” non c’è più. Sigh. Mi sento come una donnina di 80 anni che rimpiange i vecchi tempi! :)

Avrei voglia di provare a importare alcune cose che ho visto crescere e funzionare oltreoceano - ma ho sempre paura che l’interesse sia assai relativo (eventuali smentite sarebbero graditissime!). E dato che sono tutte cose che richiedono un lavoro non da poco e io non ci guadagno niente… chi me lo fa fare? :) Insomma… quando BDSM non coincide con sesso e fotazze belle succose lo share cala sensibilmente, si sa. Ma se qualche schiava volenterosa all’ascolto volesse offrirsi per questa collaborazione… si faccia avanti lasciando un commento a questo post. La mail sarà visibile solo a me, come sempre, quindi privacy garantita! Di cosa si tratterebbe? Risorse online per schiave (direi anche schiavi, tendenzialmente, ma ho notato uno scarso interesse da parte degli uomini), consigli, trucchi del mestiere, guide. Schiavitù a 360°, dal sesso al servizio: tutto ciò che può essere fonte di piacere e soddisfazione per il Padrone o la Padrona può entrare a far parte di questo progetto. L’idea è ambiziosa, lo so. Il tempo è sempre poco per tutti. Ma se si uniscono le forze e ci si crede davvero si può provare a mettere in moto qualcosa di utile ed interessante, a mio avviso.

Accorrete numerose! :)

Teoria e pratica
Archiviato in: pensieri — phoenix{FdN} @ 17:17

Noto con stupore che il blog ha felicemente superato i mille accessi. Che su qualsiasi altro blog sarebbero 2.131 - come mi comunica StatCounter - ma dato che qui siamo persone oneste contiamo solo gli accessi unici (ovvero: la stessa persona che nel giro di mezz’ora entra più di una volta viene conteggiata solo al primo accesso) ed escludiamo gli IP miei e di Falcon. Dicevo: noto con stupore, perchè i miei affezionati lettori se ne stanno sempre ben rimpiattati dietro al loro schermo e si guardano bene dall’esprimersi nei commenti. Ed oltre allo stupore aggiungo un ghigno divertito, perchè sempre grazie a StatCounter posso tranquillamente vedere da dove arrivano molte di queste visite e, peccherò di presunzione, sospetto che in molti casi si taccia per evitare travasi di bile e di acido.

Vorrei fare un gioco, ma mi trattengo perchè ho quasi paura di vedere nero su bianco il risultato che ne uscirebbe. Mi chiedevo quanti (direi anche “quante”, ma per una pura e semplice questione di domanda/offerta penso che non ci sia gara tra i due sessi), dicevo… quanti, di tutti quelli che scrivono e disquisiscono di BDSM in giro per i vari siti/blog, abbiano effettivamente un Padrone, una Padrona, uno schiavo, una schiava. Insomma, quanti vivano realmente ciò di cui sembrano essere profondi conoscitori. Potrei concedermi una botta di genrosità e riformulare il quesito con “quanti abbiano mai avuto una situazione reale“, includendo così anche eventuali relazioni passate - ma so che mettere il discrimine dell’esclusione della virtualità sarebbe un’ennesima falciata.

Lo so, lo so. Ognuno è libero di fare quello che vuole, non è che tu sei migliore di altri perchè vivi diversamente… e tutto il resto. Ma al di fuori del politicamente corretto (estremamente utile per essere “amici di tutti” e diventare famosi e adorati in rete - cosa che, avrete intuito, non rientra nei nostri obiettivi), non vi sentireste a disagio se, appassionati di pesca, vi trovaste ad interagire con persone che si dichiarano grandi intenditori ed esperti e non hanno mai nemmeno provato a prendere una carpa in un laghetto artificiale per pescatori? Magari sono abbonati a tutte le riviste, sanno distinguere una lenza da un’altra perchè hanno visto le foto… ma scommetto che dopo un po’ vi verrebbe da chiedervi: sì vabbè, ma che ci parlo a fare?

Finché la conversazione rimane a livello superficiale non c’è problema, si può parlare di tutto con chiunque, ma quando si scende più nell’intimo, nel personale, in ciò che è pure difficile trasmettere a parole… sento il bisogno di gente che capisca ciò di cui parlo. Di persone che se io comincio una frase siano in grado di trovare le parole che a me in quel momento mancano. E questo non significa desiderare il confronto unicamente con chi la pensa come me. Forse significa solo potersi concedere il lusso di scrivere e parlare di cose importanti e “difficili”, saltando le menate diplomatiche e le spiegazioni.

Mi è venuta in mente una cosa…che è la naturale continuazione di questo post… ma siccome so che i post lunghi non li legge quasi nessuno, la metto in uno nuovo! :-P

Un assaggio
Archiviato in: giorni insieme — phoenix{FdN} @ 10:39

Falcon ha pubblicato alcune immagini sul Suo blog, piuttosto soft, delicatamente “rosate”, diciamo così, assieme a una dedica poetica che mi ha commossa! :) Check it out.

6 maggio 2007
Ho bisogno di Te
Archiviato in: giorni insieme — phoenix{FdN} @ 12:49

Il cielo, dopo un tentativo di accenno di primavera, è tornato gonfio e cupo. Mi sono fatta una passeggiata di circa un’ora e mezzo a passo svelto - fa bene ai glutei, alla circolazione e tiene lontana la malinconia. O almeno dovrebbe.

E’ sempre difficile tornare alla “vita normale”, quella in cui mi prendo cura di gerani che Lui non vedrà mai e gioisco per i primi germogli dei fiori irlandesi e degli shamrocks che ho seminato. Quella lontana dal profumo della Sua pelle, dalle dita che scorrono in mezzo ai suoi capelli folti e di un lucente argento, dalla pancia che fa male per l’eccesso di attività sessuale, dalla vista annebbiata per i tanti orgasmi, dalle risate insieme. Quella lontana da un fisting vaginale talmente intenso da regalarmi un orgasmo da delirio, dalle frustate (dio se le adoro), dalle sculacciate a mano nuda (dio se le adoro ancora di più), da quelle col paddle… raramente c’è il tempo per fare tutto quello che vorrebbe (che vorremmo) e pure questa volta i minuti sono stati bastardi e tiranni, oltre che velocissimi nel trascorrere, ma il mio Padrone ha avuto modo di divertirsi su di me un po’ più del solito, un po’ più duramente del solito. Ed io , che mi ostino a sostenere di non essere masochista, sono stata in estasi.

Mi sembra di non essere mai stata così tanto Sua, così tanto felice ed appagata, così tanto innamorata. E lo so che lo dico ogni volta, ma mi sembra davvero che ogni volta sia un crescendo bellissimo.

Bellissimi i segni rossi nelle foto e sui filmati, peccato che la mia pellaccia maledetta li cancelli in così poco tempo.

Mi viene da ridere ripensando alle voci dei nostri vicini di stanza… sospiri e gemiti che durano per tre minuti al massimo.. e se i gemiti si sentono così distintamente come si sentiranno le mie grida? E il fatto che durino per ore e ore e non per una manciata di minuti? Chissà che invidia, povere donne… ;)

Ancora. Ho bisogno ancora. Sono distrutta, fisicamente forse incapace di dare altro, ma darei qualsiasi cosa per essere ancora con Lui. Per sentirmi presa e sbattuta in ogni angolo della stanza, in ogni buco, usata, strangolata, schiacciata dal Suo corpo, innaturalmente ripiegata su me stessa mentre mi piscia il Suo orgasmo nel culo. Aspetterò questi pochi giorni che ci separano contando i minuti, sognando costantemente il Suo nutrirsi di me. Lui, il miglior Padrone che potessi desiderare, l’unico cui potrò mai appartenere.

Ti adoro.



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