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30 luglio 2007
Magari fossi un fake!!!
Archiviato in: pensieri — phoenix{FdN} @ 18:18

Se fossi un fake, adesso non sentirei il bisogno fortissimo della lingua del Padrone che dà sollievo ai capezzoli martoriati tutta la mattina dalle pinze e che ancora bruciano.

Se fossi un fake potrei evitare di pormi il problema del perchè quando sono in ufficio col plug anale dentro di me mi sembra che sia scomodissimo e quando poi lo tolgo ne sento la mancanza.

28 luglio 2007
Soooooooo funny
Archiviato in: Senza Categoria — phoenix{FdN} @ 14:17

L’invidia è una brutta bestia. Quando per un motivo, quando per un altro, io e Falcon ne rimaniamo vittime abbastanza spesso. E dire che non è che andiamo cercando rogna - il fatto stesso che i gruppi da me o dai noi moderati abbiano tolleranza zero con i flame dovrebbe far capire con quale ottica ci avviciniamo alle varie comunità. Esiste però la spiacevole realtà che la stragrande maggioranza dei frequentatori di chat, forum, comunità di vario tipo a carattere BDSM siano persone fortememente frustrate, prive di qualsivoglia straccio di possibilità di rimediare non dico situazioni di sadomasochismo ma neppure trombate”old style” e questo le porta ad una feroce insofferenza (per non dire proprio “odio”) verso chi vive invece nella realtà ciò di cui parla e scrive.

In preda alla noia della fiacca lavorativa estiva, negli ultimi giorni io ed il Padrone ci siamo iscritti ad alcune comunità, in alcune insieme, in alcune altre separatamente.  Così, giusto per passare il tempo scambiando quattro chiacchiere con persone che, almeno in teoria, dovrebbero essere like-minded. In una di queste il Padrone si presenta, con educazione, eleganza e simpatia come Suo solito e viene immediatamente attaccato dalla solita sfigata di turno, che mi auguro di cuore sia un fake perchè se è davvero la donna che dice di essere… sant’iddio, da quanto non vede un uccello che non sia alato e/o di gomma? O____o Il Padrone controbatte asserendo di non avere la benchè minima intenzione di seguire un evidente troll nell’ennesimo flame (di cui quel gruppo è peraltro sempre stato piuttosto generoso, essendo la moderazione inesistente e venendo lasciata la vita del gruppo nelle mani delle varie “gang” di bulletti che si alternano ciclicamente nel tempo) e naturalmente la schiera dei cavalier serventi parte subito in difesa della povera iscritta ingiustamente accusata di attaccare rogna con chiunque scriva anche solo una sillaba in quel gruppo. Amici suoi? Naaaaa. Persone che ne apprezzano la verve e lo spirito? Naaaaaaaaa. Maschi arrapati che inseguono il lumicino di speranza che dietro quel nick da donna si nascondano davvero due tette e tre buchi utilizzabili, poco importa quanto stantii. Nel disperato tentativo di conquistare i favori della damigella si è letto un po’ di tutto, ma la cosa veramente esilarante è stata questa storia degna del miglior 007.

Dunque.

Falcon è un uomo, ok. Su questo concordano anche loro. Ovviamente la schiava toscana non esiste, anche perchè se davvero esistesse una schiava di neanche 30 anni così devota e pronta a tutto figuriamoci se starebbe mai con un Padrone così. Eh, certo. Sempre il buon Falcon avrebbe creato da solo Natural born Lovers, il Suo blog ed il mio blog per creare questo personaggio di Padrone con schiava al seguito all’unico scopo di irretire altre femmine. Vi ricordo che papiebebi.org esiste da dicembre… in pratica negli ultimi sette mesi Falcon non dovrebbe aver avuto nemmeno il tempo di dormire la notte. Ma vabbè, quisquiglie. Non solo!!!!!!!! Sempre Falcon da solo avrebbe creato pure HiS!!! E Avluela, si domanderanno i miei affezionati lettori? Non esiste nemmeno lei!!! L”amichetta romana ventenne” della schiava di Falcon sarebbe sempre frutto della Sua mente malvagia e perversa, ennesimo personaggio di fantasia creato sempre allo scopo di rimediare figa! (il fatto che si sarebbe quindi inventato anche il di lei Padrone è stato lasciato momentaneamente in sospeso…)

Naturalmente la folla è andata in visibilio alla lettura di questa ricostruzione fantascientifica dei fatti e la damigella ferita ed offesa ha ringraziato la claque per l’immancabile sostegno. Il mio Padrone ha smesso di cacarseli al secondo post, loro stanno continuando da soli e credo che proseguiranno ancora per qualche giorno. Del resto… a fare le cose da soli devono essere abituati bene.

Questa è uno dei tanti esempi della “fauna” che popola certi ambienti. E loro, così come tanti altri che hanno creduto di poter fare i furbi con noi e sono finiti a togliersi la cacca dal viso, stanno proprio lì dietro ai 5mila e passa visitatori che questo blog ha accumulato negli ultimi mesi. Ci odiate tanto, ci disprezzate tanto… e poi siete sempre lì a sbavare dietro alle nostre vite.

Ho volutamente evitato di fare nick e nomi vari. Tanto you know who you are.

PS: vista l’aria che si respira ultimamente (vagamente puzzolente di marcio) i commenti sono stati messi in moderazione per evitare che i nostri siti prendano la piega di certe altre comunità. Chiunque commenti per la prima volta dovrà attendere che io autorizzi la pubblicazione del commento. Le “vecchie conoscenze” non dovrebbero invece notare alcuna differenza.

27 luglio 2007
E’ uno scherzo, vero?
Archiviato in: Senza Categoria — phoenix{FdN} @ 21:17

Sono entrata su Yahoo per leggere la posta dei gruppi e ho trovato questa notizia…. non voglio crederci…

Honoring self moment
Archiviato in: pensieri — phoenix{FdN} @ 19:18

Sul gruppo americano al quale sono iscritta passa una sorta di reminder quotidiano che ricorda a tutte le sicritte di dedicare qualche minuto alla riflessione su se stesse “in positivo”: ciò che abbiamo fatto bene nel corso della giornata, i miglioramenti, pensare a perchè il Padrone ha scelto proprio noi, ecc.ecc. Ammetto di non averne mai usufruito perchè ad Ego sto messa già benino di mio senza bisogno di concentrarmici tanto (essendo proprietà del Padrone più affascinante, intrigante e scopereccio del globo terracqueo chi non lo sarebbe?!), ma poco fa, rinvenendo su alcuni siti le immagini di “eventi BDSM” che si sono tenuti in giro per l’Italia negli ultimi 4/5 anni, mi è proprio venuto da pensare: oh, ma che topa sono?! :-D Per carità, sono avvantaggiata: ho 28 anni, non ho avuto gravidanze, le mie tette pur non essendo minime stanno felicemente su senza reggiseno. Però ci lavoro anche: dieta equilibrata (e per una golosa sia di salato che di dolce è una fatica!), palestra, piscina… Insomma, faccio del mio meglio per mantenere la struttura in buono stato di conservazione, ecco.

Non ne faccio solo una questione di chili di troppo, anzi. Tendo a preferire le forme abbondanti nelle donne rispetto a quelle “spigolose” ed è più facile che mi ispiri sesso una BBW che una ragazza anoressica. Più che altro è la sciatteria che ho visto che mi ha impressionata, come se bastasse vestirsi di nero per mascherarla. Persone che si lasciano andare senza freno alcuno verso la totale mancanza di cura di sè - o almeno di quella che *io* definisco cura personale. Come si fa ad aver voglia di mischiarsi in giochi intimi con certa gente? Per quanto ogni tanto la curiosità di frequentare certi eventi pubblici sia forte, penso davvero che mi troverei fortemente a disagio - e credo anche il mio Padrone, che è sempre stato abituato ad avere per le mani dei bei corpi (oltre che delle belle persone). Belli dentro, certo, ma che non diventi un paravento dietro al  quale mascherare la pigrizia nell’aver cura del corpo che quel “dentro” lo contiene.

Credo che la schiava sia (anche) il biglietto da visita del Padrone che la possiede. E se qualcuno mi si presenta con un biglietto da visita tutto sgualcito e ciancicato…  beh, difficilmente l’impressione sarà buona, anche se ci trovassi scritto tutto quello che deve esserci in un buon biglietto da visita.

Le bestioline di casa
Archiviato in: schiavitù — phoenix{FdN} @ 12:49

Imparare a mangiare da una ciotola non è facile. Soprattutto se ci si sforza di farlo a) senza vomitare (ché il pensiero ci sarebbe, quando stai a 4 zampe e la bocca si trova più in basso dello stomaco!) e b) senza ungersi dal naso al mento in maniera continuativa. Ed ho scoperto, ad esempio, che il riso è molto più facile da tirare su rispetto ai piselli, se devi mangiare così.

La cagna del Padrone.

Non appena potremo goderci nuovamente una cena in casa mangerò ai Suoi piedi, assieme ai Suoi gatti, dopo aver cucinato qualcosa di delizioso per Lui.

Fremo.

E mentre fantastico sognando quel momento, mi attende un altro noiosissimo weekend pieno di “eventi mondani”. Il che già sarebbe una tragedia di suo, ma siccome il destino cinico e baro ha deciso bene di raddoppiare la mia sofferenza, mi è appena stato comunicato dalla regia che alcuni amici francesi del Padrone che ho avuto il piacere e l’onore di conoscere in quel di Paris durante la nostra ultima vacanzina oltralpe sono in Italia e nel weekend passeranno da Roma per incontrarlo! :( Mondo crudele, destino infame! Questi sono i “raduni” che mi piacciono, certamente molto più degli “eventi di massa” dove per ogni due/tre persone anche solo vagamente gradevoli ne trovi 20/30 che ti chiedi se non siano usciti da un qualche quadro di Picasso. *sospiro*

Anch’io! Anch’io! Anch’ioooo! E’ poco dignitoso ma rappresenta il mio stato d’animo al momento! eheheheheh

Sarà che poi il francese ha su di me l’effetto che aveva su Gomez Addams - soprattutto se non capisco quello che mi viene detto e il Padrone deve tradurmelo… ehm… che capretta. Capito adesso perchè mi sono messa a studiarlo????? Solo che sul libro le cose fondamentali tipo “fammi un pompino cagna” o “prendi la frusta dalla borsa e mettiti in piedi contro il muro” ancora non le ho trovate…. Si vede che non è un’edizione aggiornata… ?___?

25 luglio 2007
tic tac tic tac
Archiviato in: HiS, il Padrone — phoenix{FdN} @ 12:50

E mentre personaggi di vario spessore e varia umanità (dai guru sadomaso alle dee della seduzione - ironicamente parlando, va da sè) che hanno infestato abitato il mio passato spuntano dalle pagine delle mie riviste preferite come prataioli in campagna dopo la pioggia settembrina (in che mani siamo!), le giornate scorrono una dopo l’alta calde e frenetiche, alimentate dal pensiero angoscioso che gli abbonamenti alle suddette riviste servano anche a dare da mangiare a siffatti geni. Vabbè.

La mailing list di Happiness in Service, Happiness in Slavery comincia ad ingranare e ne approfitto per ringraziare tutte le schiave che si sono unite a noi e quelle che decideranno di farlo! :) Se volete iscrivervi trovate il link nel menù qui a destra. Quello che serve è solo un account Yahoo, essere femmine biologiche ed essere schiave! :) Presto ci saranno novità anche per il sito, ma ve ne parlerò a tempo debito!

Mi sento un po’ insofferente. Non tanto al caldo quanto alla lontananza forzata dal Padrone. Dovuta a miei impegni peraltro  (compleanni, matrimoni… grrrrrr). Mi aggiro nell’angusto spazio del mio mondo come una tigre in gabbia in cerca di una via di fuga, ma questi cavolo di “impegni mondani” non concedono spazi. Cerco di fare il mio dovere anche così, a distanza… MMS per intrigarlo, eccitarlo ed invogliarlo, servizi di vario genere da schiava/segretaria/assistente…continuo a studiare il francese, a frequentare questi ultimi giorni di palestra anche se il caldo invoglierebbe a starsene a casa… e a curare le nostre dimore virtuali, dato che non posso prendermi cura di quella (Sua) reale. Purtroppo molti corsi sono già finiti e questo mi porta a prestare particolare attenzione alla dieta: non vorrei mai che mi trovasse appesantita quando ci rivedremo!!!  Insomma, cerco di rendere il mio Padrone contento di me anche da qui, ma so benissimo di non potergli dare così tutto quello di cui ha bisogno. E ne soffro.

Passate, giorni, passate in fretta. Voglio poter servire il mio Padrone come merita.

18 luglio 2007
Smarrimento e fuga
Archiviato in: pensieri — phoenix{FdN} @ 17:17

Pensiero estemporaneo: ma dove sono finita?! La sensazione di smarrito isolamento mi avvolge sempre di più. Ha ragione il Padrone (che novità!): bisogna aspettare che questo polverone della moda BDSM passi, che la gente si stufi e che tutto torni a muoversi un po’ “underground” come era un tempo… così forse ci sarà un po’ di sana epurazione.

Meglio che pensi ad organizzare la prossima vacanzina col Padrone. E’ bello puntare la cartina dell’Italia e pensare: dove andiamo? Qui? Qui? Oppure meglio qui? Voglio qualcosa di speciale.

17 luglio 2007
Femmine femmine e ancora femmine
Archiviato in: pensieri, schiavitù — phoenix{FdN} @ 12:16

Cambio di avatar, cambio di umore.

C’è una costante - ovvero la spasmodica voglia di essere con Lui. Ma diciamo che sto uscendo felicemente dal limbo della struggente melassa per tornare verso stati d’animo a me più consoni. Mi sento combattiva e pronta a dare il meglio di me per Falcon - i sospiri nostalgici e le tristezze non portano nulla di utile per il Padrone.

Ho l’animo della gatta. La gatta che caccia lucertole e topolini e li porta in casa per farsi fare i complimenti dal Padrone. E quando non posso uscire in giardino per rincorrere le altre bestioline o quando di bestioline in giro proprio non ce ne sono… mi sento inutile :( Certo, se il Padrone rientrasse nella categoria dei “basta che respiri… o almeno che non sia già in rigor mortis” sarebbe più facile, le occasioni non mancano. E’ trovare Miss Right che diventa più complicato. E io ne avrei taaaaaaanto bisogno. E’ curioso come  la presenza di un’altra donna sia diventata quasi un bisogno egoistico, quando per molte rappresenta la più grande prova di sottomissione e schiavitù. Sono in fase pesantemente esibizionista/voyeur, ho voglia di vedere (o immaginarlo mentre lo fa…) il Padrone divertirsi su di un altro corpo di femmina, vorrei che lei mi guardasse, quando/se saremo insieme.

Sono lontana da Lui. Ci sono coppie Padrone/schiava che vivono a pochi chilometri di distanza e si vedono meno di noi, me ne rendo conto,  ma Lui è ben lontano dall’aver raggiunto non dico la pace, ma nemmeno la tranquillità dei sensi ed io più che sommergerlo di MMS porno non posso fare! Ha bisogno di una femmina che Lo serva e lo soddisfi, che Gli gratti i pruriti e che Lo nutra con i propri orgasmi… Una vocina dentro di me grida “Io! Io! Ci sono io!!!!” perchè alla fine dei conti sono una bestiolina egoista e Lo vorrei tutto solo per me, ma io non ci sono lì con Lui.

Is there anybody out there?? 

Mi rendo conto che più che un post sembra un annuncio questo scritto :)  ma sono reduce dall’ultima “delusione” e… uffi! Che nervi!!!!

Belle anime felicemente zoccole e sottomesse d’Italia venite a me!!!! :) Non ve ne pentirete!!!! Satisfaction guaranteed!!!

12 luglio 2007
E’ Lui
Archiviato in: il Padrone, pensieri — phoenix{FdN} @ 12:27

Siamo seduti ad un tavolino di un pub del centro di Firenze. Oddio, seduti non è propriamente esatto. Riformulo: Falcon è seduto al tavolino di un pub del centro di Firenze, io Gli sono talmente incollata che ormai le mie gambe stanno a cavalluccio sulle Sue.

E’ ancora inverno, ma mentre passeggiavamo e Santa Maria del Fiore illuminata ci guidava verso Piazza della Signoria e poi gli Uffizi e poi il Lungarno, mi sentivo leggera e felice come solo una sera di primavera sa rendere. O un cuore che batte. E i baci ad ogni angolo di strada. E più dei baci. “Ma ci arrestano!“, dico io. “Ma stai zitta“, risponde Lui. E mi è ancora dentro la bocca. E poi mi trascina via, Lo abbraccio e dopo pochi metri siamo di nuovo labbra nelle labbra, mani che si cercano e si trovano.
Ci siamo infilati nel pub per mangiare qualcosa. Parlottiamo delle conoscenze comuni, degli isolotti virtuali nei quali ci siamo incontrati. Ed io sono sempre più vicino a Lui, su di Lui. Iniziamo a raccontarci, mi parla del Suo passato. Io mi sento così piccola, la mia vità è uno sputo rispetto alla Sua. Infilo le mie mani nelle Sue per entrargli dentro l’anima, Lo ascolto rapita, misurando ad ogni Sua parola la distanza infinita che Lo separa dal resto del genere umano. Mi stringe le mani, noto l’anello. Lui si accorge che l’ho visto e continua a raccontarmi di Sè e di come quell’anello sia scivolato nella Sua vita. Mi racconta di un passato che non ho mai visto nè sentito nella vita di nessun’altra persona incrociata nei miei anni di frequentazioni BDSM. Mi racconta di tanto tempo trascorso in Francia, di una Padrona, di un Padrone, di persone che vivevano un BDSM che non poteva essere di massa come oggi, che mai avrebbe voluto esserlo. Mi racconta del Suo apprendistato, del Suo Amore per la Padrona che lo ha educato e cresciuto senza mai farlo suo schiavo, del rispetto per le persone che Gli hanno insegnato a muoversi in questo mondo, a sviluppare le Sue doti naturali di Dominante. Gli brillano gli occhi ed io sento un tuffo al cuore e un buco allo stomaco. In tanti anni che frequentavo padroni e schiavi non avevo mai avvertito niente del genere, non mi ero mai imbattuta in sentimenti così profondi come quelli di cui mi stava parlando, come il rispetto, la devozione, l’onore. “Il BDSM è un gioco“, così mi avevano detto. Lui invece me ne parlava come se fosse Vita.

Stringevo forte le Sue mani per paura di cadere giù da quell’altare sul quale mi aveva portato, di scivolare via da quello stato di grazia nel quale mi avevano condotta le Sue parole.

E’ Lui, pensavo. E’ Lui, mi ripetevo. Ancora e ancora.

Quell’anello è di lei, la Padrona francese. Istintivamente lo bacio ed è uno shock. E’ un gesto che la me stessa di poche ore prima avrebbe considerato stupido, come stupidi considerava tutti i “rituali” ed affini. Mi sarei inginocchiata se avessi potuto, presa dal bisogno che il mio corpo potesse esprimere quello che mi urlava il cuore. Ho baciato l’anello e mi sono sentita già presa in quel collare che ancora non avevo e che Lui si era rifiutato di impormi prima che ci incontrassimo. Mi ero innamorata, sì, ma di prendermi delle cotte mi era già successo. E non avevo mai baciato l’anello di nessuno. Stavolta era diverso. Stavolta avevo riconosciuto la Superiorità indiscussa ed indiscutibile di una persona, per la prima volta in vita mia. Avevo fisicamente bisogno di mostrargli il mio rispetto e la mia devozione, con quel bacio. Rispetto che non poteva non andare anche a chi aveva contribuito in maniera tanto determinante a fare dell’uomo che avevo davanti a me l’Essere Dominante che mi avrebbe poi fatta Sua.

Certo, c’era il rischio che mi stesse riempendo di fregnacce e che io, come una perfetta allocca, ci stessi cascando in pieno, ma l’istinto mi portava, mi trascinava, mi travolgeva verso di Lui. E dopo tutto questo tempo quel Rispetto, quell’Adorazione, la Devozione… e l’Amore, sì, anche quello, per Lui non si sono affievoliti, anzi, vengono riconfermati e riaccesi ogni giorno ed ogni giorno si arricchiscono delle esperienze che condividiamo e degli insegnamenti che mi dà.

E’ Lui.

10 luglio 2007
moneymoneymoney
Archiviato in: quotidianità, schiavitù — phoenix{FdN} @ 11:32

Ho chiuso le trattative per un piccolo lavoretto extra che sbrigherò la sera a casa dopo l’ufficio. Poca roba, il guadagno netto alla fine sarà di poche centinaia di euro, ma quando si è una schiava morta di fame con stipendio sotto ai mille euro anche la più piccola entrata inaspettata fa piacere.

Ho chiesto al Padrone se potevo consegnargli integralmente il frutto del mio lavoro, ma mi ha concesso di portargli solo metà di quello che guadagnerò e mi ha detto di spendere per me il resto. Sono comunque contenta, è più di quanto avessi preventivato di guadagnare e questo lo devo solo a Lui che mi ha spinta a chiedere una cifra un po’ più alta di quella che avevo pensato. Mi rendo conto che spesso sottovaluto le mie capacità e che il fatto che a me una cosa riesca particolarmente facile non significa che valga poco. E’ qualcosa su cui devo lavorare e penso di aver iniziato a farlo adesso! Spero che il Padrone possa togliersi qualche sfizio con quei soldi… e pensare alla sua schiava mentre se lo gode! :) Non vedo l’ora di avere i contanti in mano, inginocchiarmi e supplicarlo di accettarli. Sarà un bellissimo momento, molto intenso, come lo è sempre.

Grazie Padrone, anche di questo. Ti adoro.



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